Christian Riganò saluta i tifosi viola. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Christian Riganò saluta i tifosi viola. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Questo pomeriggio l'ex attaccante della Fiorentina Christian Riganò, durante un collegamento con Radio Bruno, ha parlato di alcuni temi di attualità in casa viola. Questo un estratto delle sue parole:

“Nel calcio moderno il valore dell’attaccante si misura sempre nello stesso modo: un centravanti viene giudicato in modo particolare per i gol, tutto il resto passa  in secondo piano. E personalmente mi trovo molto d’accordo con questo tipo di ragionamento. Adesso basta fare una buona stagione per arrivare a guadagnare 3 milioni l’anno, e far lievitare il costo del cartellino a 30 milioni. Una volta prima di guadagnare certe cifre, e soprattutto valere certi tipi di cifre, non bastava una stagione ma dovevi confermarti per anni: se un anno facevi 15 gol, la stagione successiva l’obiettivo minimo era confermarsi. Prima di ricevere la qualifica di bomber dovevi fare tanto, adesso sono tutti bomber”. 

“Prima il trequartista, e adesso il centravanti: certi ruoli non esistono più”

Ha anche aggiunto: "Qualche anno fa in Italia mancavano i portieri, adesso abbiamo talmente tanti portieri di livello che potremmo prestarli ad altre nazionali. Negli anni poi è sparito il trequartista, adesso invece sta sparendo il numero nove. E credo che in questo abbia influito anche Guardiola con l’introduzione del falso nove. Ora che la nostra nazionale ha bisogno di un centravanti, purtroppo ce ne sono pochi in circolazione. Questo per dire che l’attaccante non un problema legato solo alla Fiorentina. Sorloth? Personalmente non lo conosco, ma i gol parlano per lui. Non posso pensare che un giocatore che ha fatto 26 gol la scorsa stagione, li abbia fatti perché l palla gli è andata a sbattere addosso”

“Beltran è di prospettiva ma in questa stagione si è svalutato”

Ha poi concluso parlando di Beltran: "Acquistato in prospettiva, questo ragazzo dentro l'area ha i movimenti da attaccante, ha il fiuto del goal. Deve essere messo in condizione di esprimersi, se va a giocare a 40 metri dalla porta diventa un problema. Nessuno ora ti dà 25 milioni, si è svalutato, è un giocatore da recuperare. In Argentina forse gli riusciva venire a giocare e poi rendere sottoporta, ora con un nuovo staff e un nuovo allenatore spero sia in grado di fare meglio e riscattarsi. Starebbe bene con un attaccante fisicamente forte, da giocare in coppia in un attacco a due".

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