Delio Rossi a FN: "Quando sono arrivato a Firenze, i Della Valle si stavano disimpegnando. Ora sta a Commisso ammettere le proprie responsabilità"
Delio Rossi, ex allenatore della Fiorentina, ha parlato in esclusiva a Fiorentinanews.com in merito alla stagione terribile che sta attraversando il club viola. Fra gli argomenti trattati, non poteva mancare la new entro in società, ovvero Fabio Paratici.
Mister, secondo lei, c'è qualche analogia fra la situazione attuale e quella passata dalla sua Fiorentina?
“La Fiorentina che ho allenato io veniva dagli splendori di Prandelli, dagli anni della Champions League. È difficile dunque fare paragoni fra la mia situazione e quella attuale… anche visto il passaggio di proprietà dai Della Valle a Commisso. La vecchia proprietà, quando c'ero io, si stava disimpegnando, a causa di investimenti sbagliati nonché impossibilitati a compierne di nuovi, come il centro sportivo, per dirne uno su tutti”.
I Viola riusciranno a salvarsi?
“Questa è una domanda da 100 milioni di dollari. Solo un mago potrebbe rispondere. Io comunque penso che la società adesso dovrebbe ammettere le proprie responsabilità, essere sincera con i tifosi poiché una squadra di calcio è un bene di tutti. Non è del presidente, né dei giocatori. Rappresenta una città, un popolo. Si tratta di un bene immateriale che appartiene a chi gli vuole bene. E quindi consiglierei anche ai tifosi di continuare a sostenere, magari tappandosi il naso in questo momento, ma andare avanti con il supporto alla squadra".
E per concludere, un pensiero su Paratici
"La prima mossa comunque deve farla la società: intervenire con un dirigente importante come Paratici e intanto provare a salvare la categoria. Non è più la Fiorentina di Batistuta né quella che lottava per l'Europa. Ora l'unico pensiero deve essere quello di mantenere la Serie A, ma è un processo che non avverrà certo in una sola partita. Ci vorranno delle settimane ma io credo che con Paratici la squadra possa farcela. La sua storia parla per lui: ha tutte le capacità per invertire questo trend”.



