Christian Riganò saluta i tifosi viola. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com
Christian Riganò saluta i tifosi viola. Foto: Luca Fanfani/Fiorentinanews.com

Questo pomeriggio l'ex attaccane della Fiorentina Christian Riganò, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di parlare della più grande necessità sul mercato della squadra viola: un attaccante che possa garantire a Palladino i gol necessari per affrontare al meglio la prossima stagione. 

“Il Monza ha finito male, ma era salvo da tempo”

"Il Monza quest’anno si è salvato con tanto anticipo, per questo le ultime uscite di Palladino hanno tutt’altro peso: è chiaro che la squadra senza stimoli poi si è rilassata. E’ comunque un bravo tecnico che allena solo da un anno e mezzo, il fatto che sia stato scelto da Galliani conferma che avrà futuro. E’ successo come quando Italiano arrivò dallo Spezia. Adesso vedremo come giocherà, soprattutto quale sarà il modulo: un allenatore deve comunque essere intelligente a non fossilizzarsi solo su alcuni schemi, se c’è da cambiare perche non farlo? Questo per me è sinonimo di intelligenza e di saper leggere le partite. Sono molto curioso di vederlo in viola, anche se so che dovremo ancora aspettare Agosto prima di dare una valutazione”.

“Servirà capire il modulo, ma anche l'imposizione che Palladino darà alla squadra”

Ha anche aggiunto: “Son curioso di capire anche chi arriverà e chi andrà via. Immagino che vorrà portarsi dietro anche qualcuno dal Monza. Se sarà 3-4-2-1 si giocherà senza esterni, anche se vedendo i risultati degli esterni della Fiorentina degli ultimi anni poco male. Personalmente io amo giocare con gli esterni perche se sono bravi, assieme ai terzini, possono creare spesso superiorità sulle fasce e far arrivare cross per gli attaccanti”.

“La Fiorentina non può più sbagliare: serve un centravanti vero”

Si è poi focalizzato sulla punta: “Mi auguro davvero che la Fiorentina investa su un grande attaccante, ormai da quando è partito Vlahovic i viola non hanno mai avuto un bomber vero da almeno 15 reti in campionato. E’ vero che quando in una stagione fai 60/70 gol non li fa solo un giocatore, ma avere un attaccante che ti sbroglia la situazione dal nulla ti fa comodo. Poi è normale che ben vengano i gol degli altri. Prima e dopo di me la Fiorentina ha sempre avuto grandi attaccanti, non capisco perché ora non ne abbia uno alla portata delle ambizioni dei tifosi viola. Sicuramente dovremo aspettare un po’ ma l’8 luglio, l’inizio del ritiro dei viola, è dietro l’angolo, e anche Palladino avrà bisogno di certezze”.

“Beltran deve cambiare modo di giocare: come faceva Tavano con me all'Empoli”

Ha poi concluso parlando di Beltran: “Lui è una punta, ma non una prima punta. Almeno per come vedo io il calcio. Negli anni si è parlato spesso di un tandem d’attacco con un giocatore fisico e uno che gli gira intorno, lui è bravo a stare appena dietro al centravanti. Come Tavano faceva con me ad Empoli. Se ogni volta però deve correre fino a centrocampo è normale che perda spazi e e fiato: quando è stato sostituito poche volte è stato contento della sua prestazione. Se lo trovo per strada vorrei abbracciarlo, corre troppo per quello che gli viene chiesto”.

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