Bucchioni: "Soulè adatto al gioco di Grosso, mi siederei al tavolo per lui. L'addio di Gosens? I manager come Paratici ragionano così"
Il giornalista e direttore di Italia7 Enzo Bucchioni ha parlato a Radio Bruno, intervenendo a 360 gradi dal mercato viola alla situazione di Kean fino all'uscita di Gosens.
Sul mercato
“Paratici ha operato per reparti, in mezzo forse manca ancora Thorstvedt, ora c’è da costruire un attacco che è senza esterni. L’unico che può essere un jolly davanti è Jimenez, che ha giocato ala anche al Milan, ma servono due ali titolari. La Fiorentina in questo momento è appetibile, lo abbiamo visto con Atta, ad esempio. Soulè? Adatto per il 4-3-3 di Grosso e Paratici lo conosce molto bene, è un calciatore per il quale mi siederei a parlare”.
Su Kean
“Cosa si fa con Kean? La notizia di ieri probabilmente arriva direttamente dall’entourage del giocatore, e il commento del fratello con le mani che sembrano dire ‘Dio lo volesse…!’. Non mi meraviglio, la situazione è apertissima, per volere di tutti, anche dalla Fiorentina, e per me c’è anche lo zampino di Lucci, procuratore che sa fare il suo mestiere molto bene. Nessuno ha mai detto che Kean è incedibile, e sarebbe assurdo dirlo, per lui come tutti gli altri elementi della rosa viola. Kean guadagna 5 milioni, un fattore che ha incrinato anche la coesione dello spogliatoio la stagione passata e che squilibra le cose. La Fiorentina si liberebbe di un ingaggio pesantissimo. Il tema poi è chi arriverebbe, ma la palla allora passa a Paratici”.
Sull'addio di Gosens
“L’addio della Fiorentina a Gosens non è questione cinismo, è una valutazione che avviene a seconda del tipo di calcio che si vuole fare. Una squadra non può pensare o meno se al giocatore dispiace o ci rimane male, un manager deve ragionare così, è il suo mestiere. L’analisi asettica della questione è l’unica possibile. Gosens aveva ancora la gamba per il gioco di Grosso? Non poteva essere funzionale a questo tipo di calcio. Bisogna chiedersi questo… ha ancora margini di crescita?".

