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Albert Gudmundsson
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

De Gea: 6 Finisce la partita senza prendere gol e questa è già una notizia di per sé. Ma gli avete per caso visto fare qualcosa di significativo? Non è stata una giornata di ferie ma quasi.

Dodô: 5 O sbaglia la scelta, o sbaglia la giocata, nel primo tempo non si esce da questo loop. Qualcosa di più ci prova a farla nei secondi 45 minuti ma niente di realmente memorabile. Anzi, di memorabile resta il fatto di aver fatto andar via verso la porta viola Oristanio, situazione chiusa con un fallo quando tra l'altro il giocatore del Parma aveva già perso l'abbrivio. 

Pongracic: 6 Il suo classico eccesso di sicurezza lo porta a perdere un pallone pericoloso sulla trequarti con rischio corso dalla Fiorentina. O di riffa o di riffa, comunque, in qualche maniera ne esce quasi sempre con il pallone tra i piedi. Comuzzo: SV

Ranieri: 6,5 Agisce spesso in anticipo su Pellegrino e lo fa con profitto. Onestamente è uno dei pochi ad essere stato lucido dall'inizio alla fine. Ha avuto anche un paio di opportunità in fase offensiva su calci piazzati, probabilmente in un'altra era uno l'avrebbe pure messo dentro, ma in un momento come questo non si può pretendere troppo. 

Gosens: 6 Arriva spesso e volentieri sul fondo e qualche pallone interessante lo mette pure. 

Mandragora: 5 La prima palla degna di nota la gioca al 47', dopo aver visto un buon inserimento di Fagioli. Passaggio dato con la giusta forza e precisione, ma il compagno di squadra non è all'altezza della situazione nella circostanza. E' solo un sussulto. In seguito arriva anche un'ammonizione che porta Vanoli a sostituirlo. Fabbian: 5,5 Il movimento ad entrare verso la porta del Parma lo fa e anche più volte. Ma tutte le volte non riesce a trovare l'impatto col pallone. 

Fagioli: 5,5 Gli resta il colpo in canna, che sia passaggio o che sia tiro in porta. Un pallone buono gli arriva dentro l'area del Parma ad inizio ripresa ma non riesce a tramutare in gol l'unica buona idea avuta da Mandragora. 

Ndour: 5,5 Niente da dire sotto il profilo dell'impegno, però siamo lenti di manovra e di pensiero per poter riuscire a creare qualcosa. Brescianini: SV.

Harrison: 4,5 Stiamo ancora aspettando un tiro in porta da parte sua. Nemmeno quando ha la palla buona sul suo sinistro la indirizza verso la rete avversaria. Si degna solo di scodellare palloni deboli e comodi, comodi per i difensori del Parma. Francamente così è inutile. Fazzini: SV

Gudmundsson: 5 Sul campo ci mette la stessa verve di un bradipo addormentato. Sembra essere settato sulla modalità partitella del giovedì insieme agli amici, quella in cui se vinci o se perdi non conta niente, basta andare tutti insieme a fine gara a prendersi una bella birra. Non calcia mai verso la porta del Parma, si dedica solo ad una lunga serie di cross mai arrivati a destinazione (leggasi sulla testa dei compagni). 

Piccoli: 5 Dopo aver passato un tempo, il primo, a provare improbabili colpi di testa in area in controtempo, ha la palla più che buona per trafiggere il Parma da due passi, ovviamente vanificata in maniera quasi comica. 

Vanoli: 4 Probabilmente non si è capito il fatto che questa squadra ha una classifica pericolosa e deve lottare con le unghie e con i denti appena entra in campo. E questo è un messaggio che, per primo, deve partire dall'allenatore. Aggiungiamoci il fatto che per la seconda partita di fila la sua squadra non riesce a indirizzare nemmeno un tiro verso la porta avversaria e il quadretto è completo. 


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