Paratici non voleva cacciare Grosso, o almeno non prima della sosta. Ora tutto in mano agli avvocati: ecco come funziona
Nell'analisi de La Gazzetta dello Sport si legge di come l'esonero di Fabio Grosso sia arrivato anche contro l'iniziale volontà del direttore sportivo Fabio Paratici e della stessa Fiorentina, che si sono trovati costretti a prendere la decisione.
L'idea di Paratici
Il ds viola aveva confermato il tecnico dopo la partita contro il Torino, dandogli fiducia e rimandando una possibile decisione alla sosta. Grosso avrebbe così avuto altre tre partite per dimostrare qualcosa.
E adesso…
Poi lo scontro totale tra le parti e l'esonero. Adesso è tutto in mano al team legale viola, che dovrà decidere se procedere o meno ad azioni disciplinari. La procedura prevede una contestazione scritta da parte della società all'allenatore, che ha 5 giorni di tempo per difendersi e può sfociare nel licenziamento per giusta causa.
