Bucchioni: "Italiano non è pazzo, meglio Parisi a destra di un Pierozzi non pronto. Si è visto uno Nzola diverso con la Salernitana, dal mercato un terzino destro a termine"

Scritto da Redazione  | 

Il giornalista Enzo Bucchioni ha toccato vari aspetti riguardo la situazione della Fiorentina dopo la vittoria con la Salernitana, proiettandosi poi al debutto in Coppa Italia della squadra viola col Parma, previsto domani.

Ecco cosa ha detto a Radio Bruno: “Servirà spingere sull’acceleratore col Parma, sarà una partita vera. Mi aspetto un turnover marcato, non so se giocherà Gonzalez. Nzola sì, va recuperato e con la Salernitana è entrato con uno spirito diverso, non passivo. Ha aiutato anche in fase difensiva, non è ancora il giocatore che abbiamo conosciuto ma ho la speranza che torni. Christensen penso che giocherà, da capire se rivedremo Mina, che ci è piaciuto al debutto col Genk. Mandragora è importante tatticamente e servirà di sicuro. Maxime Lopez è in crescita ed è importante per tenere palla e addormentare la partita. La Fiorentina sta studiando per crescere e diventare grande squadra, vuole quindi andare in fondo ad ogni manifestazione, competendo senza risparmiarsi”.

Quindi Bucchioni aggiunge: “Pierozzi ha fatto bene in Serie B ma ha avuto problemi fisici seri e sta faticando a inserirsi nei meccanismi della Fiorentina. Ha saltato la preparazione e ora non è facile. Quando ha giocato è stato intelligente ma gli servirà tempo per conoscere i meccanismi e se Italiano non lo fa giocare un motivo, è meglio un Parisi adattato di un calciatore non pronto. Quando ha fatto giocare Parisi a destra è perchè non aveva nessun altro, mica perchè è pazzo. E senza la catena di destra la Fiorentina si è inceppata, se la palla non corre velocemente la squadra non funziona”.

Poi prosegue: “Per capire se arriverà un altro terzino destro occorre aspettare le prossime settimane, non aspettiamoci comunque novità a breve sul fronte Dodô. Sicuramente il calciatore che arriverebbe coprirebbe un buco di 6 mesi, un'operazione a termine, anche leggendo i nomi che circolano. Certamente serve anche il mercato che alzi il livello della squadra, ma è necessaria la mentalità di arrivare in fondo in ogni ambito. Italiano ha portato questa mentalità, il suo lavoro è sul campo ma anche nella testa”. 


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