Marinozzi: "La Fiorentina è una piccola, non può uscire dalla sofferenza e deve conviverci. In campo è migliorata, ora serve la testa. Ecco gli aspetti da correggere"

Sarà una dura e lunga lotta salvezza, in cui la Fiorentina se la vedrà con più concorrenti. Il giornalista Andrea Marinozzi analizza la situazione in bassa classifica e commenta la squadra viola sul suo canale YouTube: “La testa è un limite di questa squadra. C'è una cosa da considerare nella comunicazione. Le prossime due saranno contro Parma e Cremonese: non sono sfide contro le piccole, sono due scontri diretti. Perché devi mandare un messaggio all'ambiente. Adesso la Fiorentina è una piccola del campionato, naturalmente non per blasone e storia, neanche per rosa, ma per la classifica”.
“La Fiorentina non può uscire dalla sofferenza. Deve convivere con la scomodità”
“Mancano undici giornate al termine e la situazione è la stessa da mesi. Concentrarsi sull'evento è fondamentale per far sì che una squadra rimanga focalizzata sull'obiettivo, che è la salvezza. Per centrarla servono cattiveria e voglia di prendersi il risultato, cosa che spesso manca. La gestione della sofferenza è migliorata, l'ha detto anche Vanoli, ma non possono uscirci. La Fiorentina deve vivere la sofferenza e convivere con la scomodità, perché sarà così ancora per diverse giornate. Ora serve quantità”.
“Le partite sono giocate male di testa. In campo è migliorato tutto, ma…”
“C'è una serie di partite giocate male di testa, come queste ultime due. Ma anche il secondo tempo contro il Pisa è stato un po' troppo passivo. Le certezze in campo ormai le abbiamo viste, ormai la Fiorentina ha trovato una stabilità con un sistema di gioco preciso e con calciatori molto funzionali. A Udine ha cambiato un po' troppo e ha perso queste certezze. La cosa principale, visto che il campo è migliorato notevolmente, è la testa. La concentrazione sull'obiettivo”.
“Mancano i gol e la squadra soffre troppo le situazioni da fermo”
“Il discorso deve tornare: dopo una serie di risultati buoni, adesso servono gli aspetti mentali. Alla Fiorentina mancano tantissimo. A livello pratico mancano anche i gol, è la squadra che ha segnato meno rispetto alle occasioni create, mancano 6 gol a Kean e 2 a Piccoli. In più ha subito tanto rispetto a quanto concesso. De Gea non sta vivendo una buona stagione, con alti e bassi costanti per la sua carriera. A proposito di testa, deve essere migliorato anche il gioco da fermo nel non subire gol. La squadra è abile nell'attaccare da fermo, ma molto debole quando subisce queste situazioni”.



