Maxime Lopez e un paragone con Arthur che non regge. Ma l'ex Sassuolo sarà comunque una risorsa importante per Italiano

Giulio Dispensieri  | 

A lungo accostato alla Fiorentina, alla fine Maxime Lopez è arrivato davvero alla corte di Vincenzo Italiano. Il francese è stato uno degli ultimi acquisti dello scorso mercato estivo, ingaggiato con l'intenzione di inserire in rosa un'alternativa ad Arthur. L'ex Sassuolo si è adattato progressivamente al gioco del suo allenatore, sfruttando in tal senso la Conference League e poi aumentando il suo minutaggio anche in campionato.

Un paragone con Arthur… che non regge

Le doti di regia non mancano a Maxime Lopez, ma l'impressione è che le sue caratteristiche siano ben diverse rispetto a quelle di Arthur. A partire dal fisico, ma anche sul piano della velocità di pensiero. Non è un caso che spesso, basti pensare alla partita di Coppa Italia contro il Parma, la Fiorentina abbia cominciato a girare meglio quando Italiano ha inserito il brasiliano al posto di Lopez. Non si tratta di stabilire chi sia il migliore, ma semplicemente di evidenziare che i due non sono esattamente l'uno l'alternativa dell'altro

Meno testa, più sostanza

Maxime Lopez può essere utile per far rifiatare Arthur, ma nelle partite importanti la Fiorentina non può prescindere da quest'ultimo. Nell'ex Sassuolo, invece, Italiano può trovare una risorsa diversa: piedi buoni sì, ma meno geometria e più sostanza in mezzo al campo, perché al francese tutto si può dire tranne che non si spenda per mordere le caviglie degli avversari. Non un titolare, ma un giocatore che durante la stagione sarà sicuramente prezioso. E poi chissà che anche lui, come successo a tanti sotto la gestione Italiano, non possa crescere col passare del tempo


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