Così è se mi pare... La ristrutturazione della pregiata 'Impresa Paratici'. Viene da piangere all'idea di ricrminare Mari

Due ali per spiccare il volo, due incursori per scardinare le difese, un centrale pieno di esperienza. Questo è stato il mercato invernale della Fiorentina, chiamato anche “mercato di riparazione”. E in Casa Viola da riparare c'era parecchio: dalle perdite dell'impianto idraulico alle crepe nei muri, dagli spifferi delle finestre al riscaldamento in tilt.
L'"Impresa Paratici" per rimediare ai danni
Per rimediare ai danni combinati da allenatori passati e presenti e da una catastrofica dirigenza societaria, è stata chiamata la pregiata ”Impresa Paratici”. Situazione da mani nei capelli, ma clima da “arrivano i nostri”. Così ecco gli acquisti dalla Premier League – calcisticamente la creme de la creme – e da tre squadre (Atalanta, Bologna e Juventus) non da bassifondi di classifica (come quasi tutti gli arrivi estivi).
Brescianini e Fabbian sembravano arrivati da Marte
Il risultato? L'ennesima, cocente, delusione. Brescianini e Fabbian girovagano per il campo senza arte né parte. Come se fossero arrivati qualche ora prima da Marte e avessero ancora da smaltire il jet leg. Dovevano essere la chiave di volta per aumentare l'anemica forza offensiva viola, al momento stanno facendo rimpiangere nientepopodimeno che Richardson e Sohm.
Gli ‘inglesi’
E che che dire dei due “inglesi”? Harrison tanta buona volontà, ma mai una volta che salti l'avversario e sempre alla ricerca (finora vana) di riuscire a utilizzare il “piede invertito”. Meglio Solomon, che, nell'oscurità del gioco viola, qualche lampo lo ha mostrato. Lo favorisce il contesto perché, più o meno, il suo apporto è quello del vituperato Sottil. Comunque di lui dovremo fare a meno per diverse partite e ne sentiremo la mancanza.
E su Rugani…
Infine Rugani... e qui mi fermo. Perché all'idea di poter recriminare perfino per l'addio di Pablo Marì, mi viene da piangere.



