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Era il 1 aprile e la Fiorentina sbancava San Siro acuendo la crisi dell'Inter e alimentando invece il proprio magic moment: era l'apice della stagione viola e il picco più basso di quella nerazzurra e fu così che il gap sostanzialmente si azzerò. Un mese e mezzo dopo parliamo di tutt'altre premesse in vista della finale di Coppa Italia, sia a livello tecnico che mentale la situazione si è ribaltata e, pur trattandosi di finale e dunque gara secca e imprevedibile, ad oggi il pronostico è tornato decisamente sul fronte milanese. E' vero anche che la Fiorentina ha dimostrato di gestire meglio partite con un carico di aspettative inferiore ma di sicuro se in calendario la finale fosse stata in programma un mese prima, la formazione di Italiano sarebbe partita con carte ben diverse dalle attuali.


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