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Lavori Stadio Firenze

Mentre a Firenze il cantiere dello stadio Artemio Franchi è ormai aperto da due anni e due mesi, a Roma si discute su come si possa intervenire su un'altra opera dell'architetto Pier Luigi Nervi, ovvero lo stadio Flaminio

Problemi simili

“A Firenze abbiamo affrontato un problema simile a quello che si pone per trasformare lo stadio Flaminio di Nervi a Roma” spiega a La Repubblica l’architetto Luciano Cupelloni, già ordinario alla Sapienza, progettista e direttore dei lavori di restauro dell’Artemio Franchi. 

“Anche lì si richiedeva la copertura e un impianto da 40 mila posti - continua Cupelloni - secondo gli standard internazionali, su una grande opera di Pier Luigi Nervi del 1930, vincolata dalla Soprintendenza. Si deve poter distinguere il disegno originario da quello contemporaneo. Grazie al rispetto dei noti principi-guida il progetto di Firenze è stato approvato dal Ministero della Cultura d’intesa con la Soprintendenza. E oggi siamo in una fase avanzata del cantiere che sarà ultimato a fine 2027”. 

Rapporto limpido tra strutture

Inoltre: “La qualità del progetto si gioca in un rapporto limpido tra le strutture originarie e le nuove. Allo stadio Franchi abbiamo eliminato tutte le superfetazioni, anche quelle realizzate per i Mondiali del ’90. Questo è il compito del progettista, e il rispetto dei vincoli qualifica il nuovo intervento”. 


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