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Sul Corriere Fiorentino si legge l'opinione di Ernesto Poesio sulla gara che ha giocato la Fiorentina a Como, tra la felicità per la vittoria e una concentrazione che deve rimanere altissima in casa viola. 

Le parole di Poesio

“È me­glio met­tere subito in guar­dia, anche a costo di appa­rire eccessivamente­ pru­denti: il reale peso della vit­to­ria, per certi versi inas­pet­tata, della Fio­ren­tina con­tro il Como lo potremo valu­tare dav­vero sol­tanto lunedì 23 feb­braio, al fischio finale del derby casa­lingo con­tro il Pisa. Troppe volte d’altronde, in que­sta sta­gione, i viola hanno illuso di aver imboc­cato la strada giu­sta salvo spe­gnere subito la fiam­mella della spe­ranza. Nes­suna distra­zione quindi, né festeg­gia­mento ecces­sivo (sarebbe fuori luogo vista la sta­gione) al Viola Park". 

Il ruolo di Paratici

"C’è da augu­rarsi che un diri­gente di espe­rienza come Fabio Para­tici sap­pia bene come man­te­nere altis­sima la con­cen­tra­zione e la ten­sione per una squa­dra che ieri a Como ha saputo inter­pre­tare al meglio la par­tita. Attenta e chiusa in difesa, la Fio­ren­tina di Vanoli si è final­mente calata nella dimen­sione della squa­dra in lotta per la sal­vezza, al cospetto di un Como che forse ha guar­dato troppo la clas­si­fica (sia la pro­pria che quella dei viola) ed è sceso in campo dando per scon­tato un risul­tato posi­tivo”. 

 


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