​​

Paolo Vanoli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

La partita di lunedì sera, giocata dopo tutte le altre squadre, contro la Roma all'Olimpico, è sempre una sfida complicata: a maggior ragione se arriva in un periodo di mille defezioni tra i convocati dove manca poco, pochissimo, per la matematica ‘salvezza’ tanto desiderata. E proprio per questo una sfida cruciale come Cremonese-Lazio, in campo tra poco, sarebbe meglio che i giocatori della Fiorentina non la guardassero.

Una paura costante

Storicamente parlando, quando c'è da fare il passo decisivo per togliersi da una situazione complicata avendo già in mano i risultati altrui, la Fiorentina ha sempre faticato, sgretolandosi sotto il peso della pressione. Arrivati alle battute finali di questa sciagurata stagione, quando la salvezza è ormai a un passo, la partita delle 18.30 potrebbe mettere ulteriormente in discesa i giochi della Fiorentina che, se la Cremonese perdesse, si potrebbe accontentare di un pareggio per la matematica. Qualora i grigiorossi pareggiassero, invece, servirebbe una vittoria.

Rimanere sul pezzo

Ripetiamo: vincere a Roma, soprattutto con un attacco di fortuna e tutte queste mancanze, non è cosa da poco. Viene però da pensare che, qualora la Lazio rispettasse il pronostico e andasse a battere la Roma, negli uomini di Vanoli potrebbe subentrare un sentimento di ‘tranquillità’ che, poi, potrebbe costare caro. Soprattutto se arrivasse in un finale di stagione che vede sfide complicate come Roma, Atalanta e Juventus. Anche se stasera bastasse un pareggio, l'ultima cosa che la Fiorentina può permettersi è proprio di giocare con la falsa sicurezza che non importa spingere al 100%, ma che basta accontentarsi: è così che, alla lunga, si rischia.


💬 Commenti (12)