L'impiego marginale di Gonçalves. I cinque passaggi che hanno illuminato la Fiorentina e l'occasione Juventus
Arrivato allo Sporting Lisbona nell’ultimo giorno del calciomercato estivo, Pedro Gonçalves era stato accolto come uno dei colpi più importanti della campagna acquisti viola. Un’operazione da 2,5 milioni di euro per il prestito, con diritto di riscatto fissato a 22,5 milioni che diventerebbe obbligo in caso di qualificazione alla Champions League o al raggiungimento del 60% delle presenze.
In sei stagioni con lo Sporting ha collezionato 239 presenze, realizzando 97 gol e servendo 66 assist. Numeri di assoluto rilievo per un esterno offensivo, impreziositi anche dalle 21 apparizioni in Champions League, con cinque reti e sei assist. Eppure, a distanza di oltre due mesi dal suo arrivo, il suo impiego continua a essere piuttosto limitato.
Il problema della condizione fisica e quei pochi minuti a disposizione
Vanoli ha ribadito più volte che Pedro Gonçalves non ha ancora raggiunto la condizione fisica migliore. Una spiegazione che, con il passare delle settimane, inizia però a convincere sempre meno. È comprensibile che un calciatore arrivato a stagione in corso abbia bisogno di tempo per ritrovare il ritmo partita, ma dopo oltre due mesi dal suo approdo a Firenze è lecito chiedersi quando potrà essere considerato realmente pronto. Anche perché, ogni volta che viene chiamato in causa, il portoghese ha lasciato intravedere qualità tecniche e balistiche che alla Fiorentina potrebbero fare decisamente comodo. I numeri raccontano di un impiego ancora marginale: appena 161 minuti tra campionato e coppa, distribuiti in otto presenze, con una media di circa venti minuti a partita. Troppo poco per un giocatore arrivato con aspettative importanti e che, soprattutto, avrebbe caratteristiche per aggiungere imprevedibilità alla manovra offensiva viola. Qualche segnale si era già visto contro il Como, ma è nell’ultima trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo che Gonçalves ha dato la sensazione di poter cambiare il volto di una partita.
Cinque passaggi per cambiare la partita: ora Vanoli gli conceda una chance?
Nel 2-4 contro il Sassuolo il portoghese è entrato e ha contribuito a dare una svolta alla gara. Sono bastati pochi minuti e cinque passaggi illuminanti per mettere in mostra una tecnica fuori dal comune. Su tutti, il no-look che ha mandato in porta Mastantuono per il momentaneo 2-3: una giocata di qualità e visione, tutt’altro che banale, che ha permesso alla Fiorentina di trovare una rete pesantissima. Gonçalves ha partecipato anche all’azione del quarto gol firmato da Valdepenas, confermando di poter essere una risorsa preziosa negli ultimi metri. A questo punto la domanda è inevitabile: Vanoli gli concederà finalmente maggiore spazio? La prossima sfida contro la Juventus potrebbe essere l’occasione giusta per vedere il portoghese in campo per un minutaggio più consistente, magari anche dal primo minuto. La Fiorentina ha bisogno di qualità, fantasia e giocatori capaci di inventare qualcosa quando gli spazi si restringono. Gonçalves ha dimostrato di avere queste caratteristiche: continuare a relegarlo a un ruolo da comprimario rischia di significare rinunciare a una risorsa importante. Naturalmente la condizione fisica resta un fattore da valutare, ma adesso sembra arrivato il momento di capire davvero quanto possa dare alla squadra.
