Butez: "Per un giovane non c'è posto migliore di Como per crescere. Il progetto sportivo è entusiasmante"
A due giorni dalla partita casalinga contro la Fiorentina di Paolo Vanoli in casa Como regna l’entusiasmo: dopo il passaggio del turno in Coppa Italia ai danni del Napoli i Lariani cominciano a sognare in grande. E questo pomeriggio il portiere spagnolo Jean Butez, tra i protagonisti della stagione del Como, si è raccontato ai canali ufficiali del club.
"Il mio trasferimento in un altro paese è andato bene. Avevo bisogno di un cambio di scenario, di ambiente, di scoprire una nuova cultura, anche se vicina a quella francese. Io e la mia famiglia avevamo bisogno di scoprire qualcosa di nuovo e quale posto migliore del Lago di Como per crescere sia come famiglia sia calcisticamente dentro un progetto sportivo entusiasmante. Per me è stata una vera opportunità poter partire verso la novità”.
“Il mio passato è stato un periodo caratterizzato da apprendimento e momenti importanti”
Ha parlato poi del suo passato: ”Gli anni in Francia sono stati molto importanti per la mia crescita, anche perché a Lille ho trascorso dagli 8 ai 21 anni. E' stato un periodo caratterizzato da tanto apprendimento e molti momenti importanti, nelle giovanili e attraverso incontri cruciali durante la mia carriera. A Lille ho incontrato persone con cui sono ancora in contatto oggi, perché mi hanno aiutato a diventare il calciatore e l'uomo che sono adesso".
“Il trasferimento in Belgio è stato determinante”
Ha anche aggiunto: “Il passaggio dalla Francia al Belgio è stato molto naturale, era importante per me giocare da numero uno in prima squadra. È stata una vera opportunità restare vicino alla Francia e poter giocare, a 22 anni, nella prima divisione belga. Ho imparato molto”.
“L'esperienza al Como mi permette di essere più forte”
Ha poi concluso: ”Dal punto di vista sportivo è stato un percorso di apprendimento molto veloce che mi serve tutt'oggi. Ci sono stati momenti piuttosto difficili in cui ho vissuto tante cose: errori, un cartellino rosso, sbagliare sul campo. Questa esperienza oggi mi permette di essere più forte, sapere affrontare mentalmente le partite con più tranquillità e serenità e saper gestire bene i momenti difficili”.



