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Il centrocampista della Fiorentina Primavera Davide Atzeni ha parlato ai canali ufficiali del club: “Sono un ragazzo che dentro al campo è un leader, che riesce a incitare i compagni. Fuori dal campo, invece, mi sento uno molto più tranquillo e sulle sue, che riesce a dividere le due cose molto bene”.

“Ho superato la rottura del crociato. Scoppiai a piangere quando…”

Sulla rottura del crociato durante la sua carriera: “Successe in un momento molto particolare. Ero felice perché arrivò la convocazione della Nazionale Italiana e dovevo disputare un Europeo. Fu un momento difficile, ma l'ho gestito bene grazie alla vicinanza di compagni e dei familiari, anche del direttore. Quando ho fatto la risonanza e mi hanno comunicato subito l'esito, sono andato nell'ufficio del mister a parlare. E il gruppo Under 18 è venuto tutto da me. Sono emozioni che non si spiegano, sono scoppiato a piangere. Molti sono ragazzi che conosco da ormai dieci anni. Mi hanno dato una forza incredibile di andare avanti”.

“Capparella persona incredibile. Galloppa mi sta facendo fare quello step in più”

“Da quando ho iniziato a giocare, uno dei miei primi mister è stato Matteo Innocenti, per me importantissimo. Poi ci sono stati vari mister, tra cui Capparella, persona incredibile che mi ha dato una fiducia immensa. E poi c'è anche Galloppa. Non è stato facile l'inizio di questa stagione, perché giocavo poco, però è un allenatore incredibile. Riesce a trasmetterti al meglio i suoi valori e mi ha insegnato tanto, anche tatticamente. Mi sta dando lo step in più”.

“Sono tifoso sfegatato. La maglia viola è un orgoglio”

Sul legame con la Fiorentina: “Sono un tifoso viola sfegatato sin da piccolino. Sono nato e cresciuto a Firenze. Vestire questa maglia è un orgoglio immenso, ne senti il peso e la bellezza. Tutto l'ambiente che Commisso ci ha regalato è una fonte con tantissime risorse che ti aiutano a crescere”.


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