Moise, ci hai provato: adesso testa alla Fiorentina

Minuto 15 di Bosnia-Italia: Moise Kean riceve palla sulla trequarti da Retegui e scaglia il pallone al sette, di prima intenzione, con la fame dell’attaccante di razza. Non basterà per la qualificazione degli Azzurri, ma il messaggio è chiaro: un altro gol, dopo quello visto contro l’Irlanda del Nord, che attesta un periodo da vero ‘Re Mida’ azzurro per l’attaccante della Fiorentina, mentre i tifosi viola aspettano a gloria di rivedere le stesse gesta al Franchi.
Fase 1: qualificazione ai mondiali
Sei partite di fila a segno con la Nazionale, scomodando mostri sacri come Riva e Bettega, e due sigilli fondamentali sia contro Irlanda del Nord che contro la Bosnia: c’è tanto, tantissimo di Kean nella partita di ieri, tanto che i discorsi prima della finale di Zenica relativi ai ballottaggi offensivi riguardavano solo la figura da affiancargli, a riprova di un giocatore sempre più insostituibile anche per la Nazionale, figuriamoci per la Fiorentina. E sì, magari il gol sbagliato dopo 60 metri di allungo ha pesato nel conto che il calcio ha presentato agli Azzurri, ma è innegabile che i problemi dell'Italia calcistica non riguardino in minima parte l'attaccante viola.
Fase 2: salvezza
Primo step archiviato, adesso si torna al calcio dei club, e anche qui la situazione si fa spinosa. Otto partite alla fine del campionato per la Fiorentina, che siede a +2 sulla zona retrocessione ed ha un imperativo: tenersi dietro almeno una tra Cremonese e Lecce. Le prime quattro sfide – Verona, Lazio, Lecce, Sassuolo – sembrano più abbordabili delle ultime quattro – Roma, Genoa, Juventus, Atalanta -: anche sotto questo punto di vista la Viola potrebbe giovare molto, perlomeno nel breve termine, di un Kean in stato di grazia, almeno secondo quanto visto con l’Italia. Servirà il miglior Kean, e non quello che guida la classifica europea della differenza tra expected goals e goal segnati, per remare tutti assieme verso l’obiettivo salvezza. Primo appuntamento a sabato, al Bentegodi, contro l’Hellas.
Fase 3: Conference League
L’obiettivo principale è ovviamente quello della salvezza, ma l’occasione è troppo golosa per rinunciarci: passi che il Crystal Palace è con ogni probabilità la favorita per la vittoria della competizione, ma sarebbe da incoscienti non provarci fino in fondo, una volta arrivati qui. Magari il giovedì giocherà Piccoli per farlo rifiatare, ma più si va avanti nella competizione e più dovrebbe vigere la regola di mettere sempre i migliori in campo: le partite a eliminazione diretta, poi, sembrano accendere qualcosa in Kean. In partite dove basta un episodio, un colpo ben assestato, è proprio il numero 20 viola l’indiziato numero uno per suonare la carica e guidare la cavalcata europea, giunta ormai alle battute finali.
