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A Fantalab su YouTube Sebastien Frey ha parlato anche del suo burrascoso addio alla Fiorentina, complice la rottura con l’allora dg viola Pantaleo Corvino, ma non solo.

‘Una guerra che non potevo vincere’

Corvino? Se fossi nato in un paese balcanico sarei rimasto a vita alla Fiorentina. Mi ha impedito di consacrarmi a Firenze, volevo continuare pressoché fino alla fine in viola e penso di aver dato fastidio col mio carisma e per ciò che rappresentavo. È iniziata una guerra che non ho potuto vincere, ho fatto un passo indietro per non essere un problema alla Fiorentina, non avrei mai voluto esserlo.

‘Avevo ricevuto proposte importanti’

“Sono molto deluso e arrabbiato con lui, avevo ricevuto proposte da Milan e Bayern Monaco in precedenza ed era felice che avessi rinnovato… poi me lo ha fatto pesare. Ciò che gli riconosco però è che nei paesi balcanici ha un team di fuoriclasse. È riuscito a tirare fuori dei talenti veri”.

Infine chiude: “Prandelli mi ha allenato veramente tanto: Verona, Parma, Fiorentina. Penso che in quegli anni, tatticamente fosse il più preparato di tutti. Toni? A Firenze ha avuto il suo exploit, la prima stagione vinse la Scarpa d’Oro e il Mondiale”.


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