Viola Confusion - Dai Beatles a Around the World, la Fiorentina ha bisogno di una sveglia
Good morning! Good morning! Good morning (ah)!
Cantavano così i Beatles nel 1967 e sebbene oggi non sia un buon giorno per i tifosi viola, questa canzone torna buona per far capire che Fiorentina-Cagliari deve essere una sveglia. Per tutti.
Per la squadra viola che è rientrata nel secondo tempo con un approccio da amichevole agostana sulle Spiagge Bianche di Rosignano.
Per Mister Vanoli e il suo staff che, al netto dello sterile predominio viola sul Cagliari, non ha effettuato contromosse efficaci per neutralizzare il trapattoniano piano gara dei sardi di Pisacane.
Per la società, perlomeno la parte operativa, che deve ancora completare la rosa con almeno un difensore che cambi la fisionomia di questo reparto e lo rafforzi non solo numericamente.
Infine, anche per i tifosi. O meglio per quelli che: “Ormai siamo salvi, compriamo i biglietti per Lipsia e andiamo a vincere la Conference!”.
Primo Tempo
Nella partita della commemorazione del Presidente Commisso, la prima in casa, La Fiorentina scende sul prato del Franchi con una buona garra, rispettando lo spartito che tutti si sarebbero aspettati alla vigilia: pressing alto, Cagliari schiacciato nella propria metà campo e occasioni a profusione fino all’inevitabile vantaggio. Un piano rispettato a metà dopo un inizio incoraggiante, perché il vantaggio, invece, lo trova il Cagliari: scorribanda di Palestra sulla destra, cross in area per il 2005 centravanti turco Kilicsoy che non perdona De Gea con un colpo di testa rimpallato da Comuzzo. Zero a uno e la musica viola si spegne qui.
Da ora in poi il ritornello viola del match sarà orecchiabile ma un infinito loop come Around the world dei Daft Punk. L’occasione più grossa ce l’ha Gudmunsson, ma Caprile fa piangere il sottoscritto con un paratone che l’ha panchinato al Fantacalcio a favore di De Gea. Su questa nota triste, si chiude il sipario sui primi quarantacinque minuti di gioco.
Secondo Tempo
L’arbitro Guida fischia l’inizio della ripresa e, dopo sei minuti, il Cagliari approfitta di un errore del neo entrato, neo acquisto e neo attapirato viola Fabbian che prende letteralmente una foto dai centrocampisti rossoblu che ripartono con un contropiede micidiale. La palla arriva al solito Palestra che trafigge ancora il numero uno spagnolo della Fiorentina con il suo primo gol in Serie A. Figuriamoci. Viola sotto di due e, l’unica consolazione è vedere che il Cagliari esulta con una maglia che porta fieramente sul petto la scritta “Doppio Malto”. Chapeau.
Da qui, gli undici di Vanoli ci provano più volte fino al gol di rapina di un ottimo Brescianini che capitalizza lo sforzo offensivo viola che produce anche un palo di Gud e un’altra occasione monumentale sventata dal portiere cagliaritano Caprile. I sette minuti di recupero non bastano, il tabellone dice: Fiorentina 1, Cagliari 2. I viola tornano in zona retrocessione, la nuova sveglia è partita.
Playlist della settimana
- Good morning, good morning – The Beatles
- Around the world – Daft Punk



