Angeloni: "Tante polemiche sui pochi giovani promossi in A, guardate Vanoli. Troppi 20 anni in Primavera, Croci è speciale"
Protagonista dello Scudetto Primavera riportato a Firenze a una quarantina d'anni di distanza è il Responsabile del settore giovanile, Valentino Angeloni che al Corriere Fiorentino ha affrontato proprio il tema di quanto attende ora i suoi giovani calciatori:
"Lo Scudetto è la nostra ciliegina, un successo figlio del lavoro che stiamo portando avanti. Non ho parole per dire quanto sono felice. Quello con i giovani è un lavoro molto lungo, è una semina che dura almeno 4-5 anni. Prendiamo tanti giovanissimi in giro per la Toscana, creiamo identità e cultura del lavoro. Il nostro modello è questo. Hanno il viola nel cuore e questo fa la differenza.
Come si passa alla Serie A? C’è troppa polemica su questo argomento: mister Vanoli ha usato i nostri giovani e li ha portati a giocare in grandi palcoscenici, anche se la situazione della prima squadra era complessa. Le squadre B potrebbero aiutare, i prestiti pure. Di sicuro posso dire una cosa: i giovani in Italia ci sono.
Serve un sistema differente di gestione e visione delle risorse, che includa Figc e Leghe. Altri paesi anticipano l’esordio dei giovani e quindi li fanno maturare prima. Qui da noi si gioca in Primavera fino a 20 anni.
Se resterò? Ho un contratto e resto volentieri. Ho girato il mondo come scout ma dopo il Covid ho iniziato a lavorare coi giovani. Non pensavo mi potesse piacere così tanto.
Croci in rampa di lancio? E’ un 2010 ma ha talento e per come si comporta, dico che è speciale. Sì, lui può diventare una nuova pianticella per la prima squadra ma ne abbiamo tante altre. Al Viola Park si lavora per questo".



