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Questo pomeriggio l'ex difensore della Fiorentina Lorenzo Amoruso, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare alcuni temi di casa viola. 

 “E’ chiaro che a livello psicologico l’eliminazione della Nazionale, soprattutto dopo la sua grandissima occasione sbagliata che avrebbe potuto dare il pass mondiale agli azzurri, adesso sia per Kean una spada di Damocle che peserà sulle sue spalle. In quell’occasione è vero che aveva corso per piu di 50 metri, dimostrando che sta bene anche a livello fisico, però purtroppo quando arrivi davanti alla porta per un attaccante è fondamentale fare gol: e lui non becca neanche la porta. Credo che questo possa essere un brutto incubo per lui, che possa rivivere piu volte durante la sua Carriera, anche se ovviamente non glielo auguro. Chi ama questo sport e gioca con tanta determinazione come lui, situazioni come questa dovrà abituarsi a viverle piu volte durante la propria vita". 

“Le colpe non sono tutte di Bastoni”

Ha anche aggiunto: “E’ anche chiaro che l’eliminazione non è dipesa solo da quell’errore, ci mancherebbe altro. In questi giorni ho sentito parlare di tante cose, e non mi sento di andare sopra a nessuno, ma in questo momento ho visto tutti scagliarsi contro Bastoni per il suo errore, ed è gusto che sia cosi. Ma stiamo parlando di una rimessa dal fondo e li è tutta la difesa ad esser mal posizionata: quando si parla di un lancio, il difensore deve stare davanti all’avversario di turno. In questo caso ne Locatelli che Mancini hanno pensato a questo, aspettandosi probabilmente di doversi fiondare sulle seconde palle. Questo è un errore che non ci possiamo permettere, ma non in nazionale ovunque: sono le prime nozioni che si danno ad un ragazzo quando inizia la scuola calcio”. 

“Mi vengono i brividi a pensare che certi giocatori giocano in nazionale”

Ha poi voluto fare una critica a Bastoni, per Poi è chiaro che Bastoni fa uno dei piu grossolani errori, sinceramente non so cosa gli sia passato per la mente: è mancino e entra in scivolata di destra, ha fatto qualcosa di inguardabile. Ma gente che gioca in Nazionale e in Champions League commette certi tipi di errore? Mi vengono i brividi di schifo a pensare che questa gente gioca in nazionale. Ovviamente ora la gente mi offenderà per questo. Concedere una cosa del genere, ed poi anche il successivo gol, ad una squadra scarsa come la Bosnia è incredibile. La Bosnia sono oltre il 60esimo posto del ranking, avevano 2-3 giocatori buoni”.

“Nessuno può sapere come Kean stia adesso mentalmente"

Ha poi analizzato lo stato menale di Moise Kean, al suo ritorno dalla delusione azzurra: “Trattando questo tema va sottolineato che sono cose molto soggettive, che variano di giocatore in giocatore. Personalmente non conosco il ragazzo, e per questo non posso dare valutazioni. Parlando della mia esperienza personale quando venivo da partite brutte o da errori personali, per me la cosa più importante era ributtarmi subito dentro. Più hai tempo per pensare e peggio è. Indietro non si torna, devi andare oltre e lo fai solo tenendo impegnati corpo e testa”.   

“ll centravanti ha comunque dimostrato di star bene a livello fisico”

L'ex difensore non ha dubbi sulla scelta: "Io spero che Kean cerchi questo. Sono convinto che sarà in campo, perché la Nazionale è andata, mentre la Fiorentina è ancora lì e non è salva. L’ho visto meglio, sicuramente a livello fisico. La forza, la potenza, la corsa... quando va via a due difensori così capisci che sta bene. Anche contro difensori di livello, come quello del Sassuolo, Muharemovic, è riuscito a creare problemi con facilità. Non ho capito la sostituzione al 70'. Il lavoro dell'attaccante lì non è correre a vuoto, ma orientare la manovra avversaria. E Kean lo faceva e lo ha fatto meglio di Pio Esposito”.  

“Il Verona non va sottovalutato”

Ha poi concluso parlando di difesa:"Parisi a destra? Spero proprio di no, sarebbe una soluzione complicata. Piuttosto, se non ci sono alternative, meglio pensare a una difesa a tre. Il Verona è una squadra che gioca molto in verticale, attacca la profondità e non ha più niente da perdere. Ti lascerà anche campo, ma proverà subito a ripartire. Servirà grande attenzione nelle preventive e sfruttare i loro errori, perché dietro ne concedono".


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