Nicoletti a FN: “Paratici ha ricevuto tanti rifiuti prima di Grosso, che si è autoesonerato. Con Vanoli questa Fiorentina non lotterà per la retrocessione”
Ospite di Hangover Viola di Fiorentinanews.com, l’intermediario di mercato Costantino Nicoletti si è espresso su varie tematiche di casa Fiorentina, tra campo, mercato e non solo.
‘Paratici ha alleggerito una rosa monstre’
“Grosso poteva essere un allenatore malleabile in una rifondazione della squadra ed è arrivato alla Fiorentina perché oggi la squadra viola non l’appeal di qualche anno fa. Paratici ha provato ad avvicinare e convincere diversi profili di allenatori, ma ha ricevuto vari due di picche. Per portare oggi un tecnico di livello medio alto alla Fiorentina, devi invogliarlo con un ingaggio pazzesco, offrendo una cifra fuori mercato. Paratici ha portato 13 giocatori nuovi, nonostante le difficoltà, e alleggerito una rosa monstre. Grosso si è autoesonerato, non l’ha esonerato Paratici: l’ex allenatore viola ha detto ‘questa squadra non la alleno’. Non ha detto che non è allenabile, ma che lui non allena, che forse non è in condizione di allenare, trasmettendo un certo messaggio tecnico tattico. La Fiorentina sarebbe intervenuta dopo la sosta, se le cose fossero andate così male”.
‘C’è chi rimpiange Gudmundsson, che ha rubato stipendio per due anni’
“Mi sta piacendo l’atteggiamento di Joseph, finché si gode i bagni di folla va anche bene, ma diventerà pericoloso se farà ‘invasioni di campo’, va bene come capopopolo, ma poi… deve gestire la sua popolarità, senza sconfinare in ambiti in cui non è competente. Grosso ha voluto che la società lo esonerasse, non so con che criterio la scelta sia ricaduta su Vanoli, che non era sta confermato è associato ad una delle più brutte stagioni della storia della Fiorentina. Oggi sento tifosi rimpiangere Mandragora, Comuzzo, Gudmundsson che ha rubato lo stipendio per due anni… ci sono le vie di mezzo. In Serie A non esiste un ambiente familiare, ci può essere alla Settignanese, una società di calcio non può essere gestita come una famiglia, per questo fanno riflettere le parole dell’addio di Mandragora”.
‘Manca un’identità di squadra da troppo tempo’
“Il mercato? Sono arrivati giovani, sì, che possono avere alti e bassi. Però Mastantuono viene da River Plate e Real Madrid, non è un giovane sconosciuto. L’ultimo arrivato, Pote, non ha mai lottato per non retrocedere, così come Oulaï, che al Trabzonspor ha fatto molto bene. Questa squadra comunque non lotterà per la retrocessione, lo dico subito, e bisogna continuare a dare fiducia e sostenere De Gea. La Fiorentina manca di identità di squadra ormai da troppo tempo, questo è il problema, e va avanti da tutta la gestione Commisso, che ha cambiato tantissimi allenatori, ha troppa poco fiorentinità al suo interno… e ci siamo fatti andar bene tutto e tutti. La passione dei tifosi deve riprendere fuoco. L’addio burrascoso di Grosso? Questa gestione si è distinta per i patti di riservatezza”.



