E con l’arrivo di Dragusin qualcuno in difesa dovrà definitivamente salutare...

Nella serata di domenica, abbastanza all’improvviso, è arrivata la notizia che Radu Dragusin sarà un nuovo giocatore della Fiorentina. Il difensore romeno, proveniente dal Tottenham, si unirà ai Viola con la formula del prestito con obbligo di riscatto legato alle presenze. L’acquisto dell’ex Genoa, oltre a rafforzare in maniera decisa il pacchetto arretrato viola, allo stesso tempo pone però un interrogativo sulla permanenza di tutti gli elementi della “vecchia guardia” della linea difensiva.
Cinque uomini per due maglie
Con l’arrivo di Dragusin sarebbero infatti cinque i centrali a disposizioni di mister Fabio Grosso, due mancini (Viery e Ranieri) e tre destri (Dragusin, Comuzzo e Pongracic): troppi per due posti, considerando inoltre l’assenza di competizioni europee la prossima stagione. Dato che lo stesso Viery è un nuovo acquisto, è probabile, se non certo, che ad essere sacrificato sarà uno tra Ranieri, Pongracic e Comuzzo.
Un prestito come soluzione migliore?
La cessione in prestito di Comuzzo per permettergli di avere un minutaggio da titolare sarebbe forse la scelta più competitiva, lasciando in viola Ranieri e Pongracic, che rappresenterebbero due ottime riserve capaci anche di intercambiarsi coi titolari in caso di necessità. Il discorso non farebbe una grinza, se non sul piano morale: i due giocatori, in queste due stagioni titolari praticamente inamovibili, accetterebbero di buon grado una riduzione del loro minutaggio? Difficile pensarlo.
Due situazioni particolari
Ranieri era stato vicino alla cessione già a gennaio, “scottato” da un difficile rapporto con Pioli, prima che Vanoli ci mettesse una delle sue numerose pezze. Pongracic invece viene da un Mondiale con la Croazia da titolare, ed è presumibile pensare che non accetterebbe tanto volentieri un ruolo da comprimario. Senza dubbio il croato sarebbe la cessione più remunerativa tra le tre, considerando anche il calo del valore di mercato di Comuzzo (altra motivazione che spingerebbe ad evitare un suo trasferimento a titolo definitivo). L’unica cosa certa è che, per uno dei protagonisti della retroguardia viola della passata stagiona, questa sarà l’ultima estate al Viola Park.
