Paratici: "Grande fiducia in Vanoli, sta facendo ottimo lavoro. Per me viene prima la persona del professionista. Il mercato? Non ero qui..."

Fabio Paratici parla di mercato, di Paolo Vanoli e tanto altro nel suo primo giorno ‘vero’ da direttore sportivo della Fiorentina.
"Il mercato invernale della Fiorentina ? Quando non si è all'interno di un club, ho imparato a non parlare troppo perché non si sanno le cose. Non ero qui, sicuramente ogni dirigente che opera fa il massimo che può fare, dopo può essere un errore o positivo, certo. Non si dormono notti per sapere cosa fare, bisogna contestualizzare il momento in cui si fa una scelta… giudicare dopo è più facile".
“Ho parlato ieri a Vanoli, lo conosco da un po', so come allena, il suo lavoro è stato positivo sia a Venezia che a Torino. È preparato, energico, ha cura dei dettagli, lo stimo molto. La squadra gioca, e le statistiche hanno tanti aspetti positivi. Sta facendo un ottimo lavoro, ho grandissima fiducia in lui e nel suo staff”.
“Sono cresciuto facendo questo lavoro con tre grandi esempi: Sabatini, Corvino, Foschi. Talent scout, scopritori di talenti che hanno tutto il mio rispetto. Il metodo di lavoro? Non è solo quello di comprare calciatori, il diesse deve coordinare tante aree. Vogliamo essere più internazionali, svilupperemo vari settori e daremo loro dei compiti precisi, per mettere ordine. Per quanto riguarda i calciatori ci sarà l'occasione giusta per parlarne. Le persone sono sempre molto più importanti dei professionisti: meglio andare a mangiare una volta con un calciatore che vederne 3 partite, per conoscere il suo background, famiglia, amici ecc”.
