Nicoletti: "Non è vero che negli ultimi anni ci sono stati solo Pradè e Corvino. Paratici fondamentale dopo 7 anni di nulla cosmico e su Kean..."

Quest'oggi l'intermediario di mercato e grande tifoso della Fiorentina Costantino Nicoletti, durante un collegamento con Lady Radio, ha avuto modo di analizzare l'arrivo di Fabio Paratici a Firenze.
“Stasera contro il Torino è una partita importantissima, la Fiorentina non pò sbagliare. Il clima sarà quel che sarà ma non possiamo lamentarci con i tifosi viola se lo stadio stasera non sarà pieno: chi stasera allo stadio sarà allo stadio sarà un coraggioso. Tra disservizi esterni allo stadio e la squadra che non vince più, non credo ci sia da biasimare chi sceglie di restare a casa”.
“Non è vero che negli ultimi 20 anni a Firenze ci sono stati solo Pradè e Corvino”
Ha voluto anche sottolineare un aspetto: “Voglio smentire definitivamente un luogo comune: ovvero quello che ci siano stati soltanto Pradè e Corvino negli ultimi 20 anni di Fiorentina. Non in ordine però in società si sono avvicendati Carlos Freitas, che è un ottimo dirigente, Eduardo Macia, che conosce il calcio come pochi, Pereira, tutti personaggi passati sotto traccia ma che di fatto ricoprivano il ruolo di direttori sportivi”.
“Era tanto tempo che consigliavo alla Fiorentina una dirigente alla Paratici”
Un commento speciale anche su Fabio Paratici: “A Fabio voglio molto bene, e va sottolineato che è un dirigente di altissimo livello: 11 anni di Juventus, 3 anni di Tottenham, e i primi alla Sampdoria. Il tutto sotto l'ala di un dirigente di caratura mondiale come Giuseppe Marotta. Era da anni che chiedevo alla Fiorentina una gestione del genere, quando era ancora in vita il buon Joe Barone: da sempre gli ho consigliato di affiancarsi una persona del genere”.
“Negli ultimi anni a Firenze c'è stato il nulla cosmico”
Ha anche aggiunto: “Dall'approccio che ha avuto con i media e la città si percepisce che sia un'altra musica rispetto al passato: è questo il rinnovamento di cui questa società aveva bisogno da anni. Come al solito, con la complicità di moti fiorentini, abbiamo semplicemente perso 7 anni, in cui a Firenze c'è stato il nulla cosmico”.
“Le scelte di Vanoli su Kean non sono determinato soltanto dagli infortuni”
Ha voluto commentare anche la situazione di Moise Kean"Cosa sta vivendo? Purtroppo l'informazione di regime ci spinge sempre a pensar male. E' vero che si è infortunato alla caviglia, nessuno lo mette in dubbio, però è ormai sotto gli occhi di tutti che le esclusioni delle ultime partite sono date da tutta una somma di fattori: e lo disse lo stesso Vanoli dopo la partita vinta contro la Cremonese, e non perchè era infortunato. Poi l'infortunio di Dzeko ribaltarono tutto e il tecnico fu costretto a mandarlo in campo. È innegabile che quest'anno il ragazzo abbia degli atteggiamenti non proprio idilliaci, anche se sono convinto che la gestione dell'infortunio da parte dello staff medico non sia stato dei migliori"



