Fabregas: "Mi sento male come allenatore, non ho trasmesso ai miei l'importanza del match. Morata provocato? Non mi piacciono gli alibi, mi aspetto di più da lui"

Parole di rabbia per Cesc Fabregas, tecnico del Como, a Dazn dopo la sconfitta con la Fiorentina:
"Mi fa arrabbiare non essere riuscito a far capire ai ragazzi l'importanza della partita, ho provato per tutta la settimana, facendo vedere video emozionali, forse troppo. Dopo una partita difficile come quella di Napoli, non è semplice confermarsi: quando parlano tanto bene di te, questo debilita. Mi ha ricordato una partita in Serie B contro l'Ascoli, dove prendemmo gol e poi non si giocò più.
Questa è una partita che si deve vincere fuori dalla tattica, va trovata la motivazione per ripartire dopo una grande vittoria. E' la mentalità che stiamo cercando di portare qua, siamo giovani e si può sbagliare ma oggi come allenatore mi sento male.
Abbiamo sbagliato l'atteggiamento, si deve mandare subito il messaggio all'avversario e mostrare quella voglia per attaccare con più energia e serenità. Abbiamo provato, il primo tempo non mi è piaciuto, nel secondo non si è giocato.
Il rosso a Morata? Chi non può vivere alle provocazioni, deve dedicarsi ad altro, fanno parte del calcio. Lui è un giocatore di esperienza e mi aspetto molto di più, non dobbiamo rispondere alle provocazioni. Diventa tutto un alibi che non mi piace, quello che dicono gli altri non ci deve importare".


