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Moise Kean
Moise Kean. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Questo pomeriggio il giornalista de La Nazione Giampaolo Marchini, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di dire la sua sul momento della Fiorentina di Fabio Grosso.

“Si dice sempre che in questo periodo si parla di calcio d'Agosto, però segnare e vincere aumenta sicuramente l'autostima, ma che ci sia ancora da lavorare molto è fuori discussione. Mi sembra che, al di là dei singoli, i concetti di squadra e di tattica collettiva si cominci a vedere: si vede cinque una squadra alta che cerca di stare piu tempo possibile nella metà campo avversaria. E' chiaro che la condizione fisica a questo punto della stagione è quella che è, sarebbe forse strano il contrario”. 

“La squadra sta lavorando nelle migliori condizioni: ho sensazioni positive”

Ha anche aggiunto: “Devo comunque dire che dopo ieri ho comunque delle timide e caute buone sensazioni, non voglio farmi troppe illusioni però. Dico quello che vedo, e mi sembra che la squadra stia lavorando nella maniera migliore. Oltretutto vedere tanti giovani mi fa ancor piu felice, che sono comunque entrati con il piglio giusto: ovviamente non dobbiamo esaltarci troppo ma meglio vedere una Fiorentina cosi, anziché una squadra diversa. E' ovvio poi che i maggiori segnali arriveranno dalle prossime amichevoli con Real Madrid e Deportivo”.

“Il fatto che Grosso abbia scelto di cambiare qualcosa può far bene alla Fiorentina”

Un commento sul cambio di assetto tattico da parte di Grosso: “Vedo questa cosa come una cosa molto positiva, credo che il tecnico abbia intenzione di provare molto: credo che lo abbia fatto per avere la riprova su qualche giocatore ancora in dubbio. La partita di ieri nonostante fosse stata un amichevole è stata comunque di alto livello e credo che sia giusto avere soluzioni alternative a disposizioni, e chiaramente devi comunque provarle prima o poi. Significa che singolo potrà essere utilizzato in posizioni diverse alle consuete, e questo non può che far bene alla Fiorentina”.

“La posizione di Piccoli ancora non è ben chiara”

Un commento anche su l'inizio di stagione di Roberto Piccoli: “Va detto che ha stonato molto il suo percorso in viola nella scorsa stagione. Non è mai stato un bomber top, ma è comunque un giocatore di un certo livello. La sua permanenza secondo me è legata ad un fattore decisivo: bisognerebbe come reagirebbe la piazza ad una sua eventuale conferma, soprattutto nelle prime uscite quando sarà al centro delle attenzioni di tutti. Alla prima sbavatura c'è il rischio che si inneschi un meccanismo perverso che lo penalizzi, per questo se dovesse essere cosi consiglierei al ragazzo di cambiare area. Potrebbe essere rigenerante per lui e una buona notizia per le casse del club”.

“L'arrivo di Pellegrino potrebbe non dipendere dalla cessione di Kean”

Ha poi parlato di Moise Kean: “Bisogna capire in primis come sta fisicamente, siamo tutti curiosi di vederlo in azione in una partita seria. Si dice che contro il Real Madrid possa essere della partita, ed è choarp che chi sia molta curiosità da parte di tutti. Secondo me l'arrivo di Pellegrino potrebbe essere slegato da un eventuale partenza di Kean: potrebbe essere piu legato ad una partenza di Piccoli. Se non sbaglio la formula che la Fiorentina ha proposto al Parma è quella di un prestito oneroso con un eventuale riscatto a fine stagione. Potrebbe essere un investimento calcolato da Paratici”.


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