Fabiani analizza il mercato della Lazio e poi si sfoga: "Diogo Leite era nostro, ma poi si è infortunato. Onore a Romagnoli mentre Raiola pagherà"
Questa mattina la Lazio ha presentato i suoi nuovi acquisti Manna, Przyborek e Maldini. Durante la conferenza stampa ha poi preso parola il direttore sportivo dei biancocelesti Angelo Fabiani, che oltre ad analizzare la sessione dimezzato appena conclusa ha voluto anche sfogarsi per quanto accaduto con Alessio Romagnoli.
“Per completare il mercato in entrata c'è l'accordo già siglato con tanto di contratto di Pedraza, che da luglio sarà un nuovo giocatore della Lazio. Diogo Leite lo abbiamo seguito, ci abbiamo parlato ma purtroppo ha avuto questo infortunio che lo terrà ai box circa 6-7 settimane. C'è un accordo di massima con il suo avvocato, vedremo se a stretto giro di tempo vorrà legarsi alla Lazio come voleva fare prima dell’infortunio".
“Ecco perchè la società Lazio ha deciso di isolarsi da tutti”
Poi è partita l’invettiva: “Credo sia arrivato il momento di abbassare tutti i toni e parto dal sottoscritto, si è venuto a creare un clima non bello che per la verità si respira all'esterno del nostro ambito lavorativo. Come avete sentito i nuovi hanno parlato in termini positivi del loro ambiente e dello spogliatoio, non è vero ciò che qualche volta mi viene riferito su delle discussioni e violenze di non so quale genere. Noi come parte tecnica della quale sono il responsabile ci siamo isolati per quello che è il nostro compito, ritengo che sia giunto il momento che ognuno per la propria parte, dai giornalisti ai tifosi passando per la società, riportare su dei binari della serenità e della tranquillità. Non nascondo che probabilmente ci abbiamo messo anche del nostro, però credetemi ic non voglio fare il capopopolo, io sono uno del popolo e non prendo in giro nessuno. lo dico sempre ciò che rispecchia la realtà e i fatti, non le dicerie e le millanterie.
“Ogni tifoso biancoceleste deve avere la percezione che in squadra ci sono dei professionisti e non altro”
Ha voluto poi prendere in analisi la situazione dell’ormai ex capitano dei biancocelesti Romagnoli: “Prendiamo il caso Romagnoli, ne ho sentite di tutti i colori e mi riservero di agire per vie legali proprio per difendere la Lazio e l'onorabilità dei suoi tifosi. Ogni singolo tifoso deve avere la percezione che ci sono dei professionisti e degli impiegati che operano giorno e notte per il bene della Lazio. Chi vi parla viene da un anno tremendo per vicende familiari, ma non ha mai fatto mancare il supporto alla società, ai giocatori e allo staff. E brutto dirlo, ma il giorno in cui mio nipote si toglie un rene io non c'ero, ero qui per lavorare al servizio della Lazio. Si può discutere poi sul rendimento, se avrò fatto bene o male lo dirà il tempo, ma da qualche anno a questa parte ho gettato le basi per far sì che chi mi succederà per coltivare quelle ambizioni che ogni squadra deve avere troverà basi solide, roba che non ho trovato io. Dal settore giovanile alla squadra femminile, gestire giocatori che non hanno mai calcato il prato dell'Olimpico. lo sono una persona seria e coerente, vi chiedo scusa se durante il mercato non ho risposto, non sono uno di quei dirigenti che fa la corsa a dare la notizia”.
“Raiola sarà portato in tribunale, e pagherà per quello che ha fatto”
Ha poi concluso: “Io devo ringraziare pubblicamente Romagnoli, che in tutta questa vicenda è stato l'unico a usare il buon senso. Non credo che abbia rifiutato il trasferimento perché non sapeva, credo abbia rifiutato perché ha fatto delle considerazioni. Se ha rifiutato per principio questo gli fa ancora più onore, ma devono sapere questi signori che non si sono comportati bene, questi signori che risponderanno compreso Raiola dovranno spiegare davanti a un magistrato se erano al corrente o meno delle condizioni che loro ci avevano imposto. lo posso dimostrare con messaggi e con mail, loro dimostrano solo di essere degli ignoranti, arroganti che si permettono di dire che alle ore 20 negli uffici della Lazio non c'era nessuno. Ho detto prima che non sono stato all'ospedale da mio nipote e mi vergogno di questo, mi assumo tutte le mie responsabilità, ma questi soggetti che pensano che la Lazio sia la vigna dei coglioni non avranno la vita facile.



