Brovarone: "Paratici poteva aspettare e andare al Milan o alla Roma, la Fiorentina lo avrà sicuramente rassicurato. Grosso..."
L'intermediario di calciomercato e grande tifoso della Fiorentina Bernardo Brovarone ha avuto modo di analizzare alcuni temi attuali di casa viola. Questo un estratto del suo intervento a Radio Bruno:
“Quando una società si serve di un dirigente del livello di Paratici, in un momento tra il drammatico e il disorientante, li ha dato una scossa a tutto a tutti. Sono stato il primo a farmi mille domande, soprattutto sul perché un dirigente come lui abbia scelto di sposare il progetto della Fiorentina oltretutto in un momento critico come quello che stavamo vivendo. E questa cosa continua a spiegarmela perché se lui aspettava 2/3 mesi avrebbe avuto la possibilità di scegliere tra Milan e Roma, perché non credo che queste due società avrebbero avuto la possibilità di prendere un dirigente più in gamba di lui”.
“La scelta di venire a Firenze è abbastanza curiosa”
Ha anche aggiunto: "È abbastanza curiosa questa cosa per cui se lui ha accettato tutto ciò, purché sia comunque molto intrigante dal punto di vista tecnico per un direttore sportivo risollevare una società come questa. È vero che ha avuto un periodo burrascoso e che non aspettava che un’offerta per rientrare in Italia, ma non posso credere che se non aspettava qualche giorno avrebbe avuto possibilità molto migliori di noi. La Fiorentina deve aver fatto un’opera di convincimento importante, avrà sicuramente avuto delle rassicurazioni, ed è questo il ragionamento per cui mi aspettavo un allenatore dal nome più altisonante di quello di Grosso”.
“Il Bologna ha fatto una scelta importante”
Ha poi parlato della scelta fatta dal Bologna di Sartori: "Stimo molto la scelta fatto dalBologna, che dovendo rinunciare ad Italiano, ha fatto una scelta intrigante come quella di Tedesco. Alla fine magari ne fregherà com’è fatto da Pioli in precedenza, ma la normalità di questo allenatore sono convinto che porterà lo brano i rossoblu. È un allenatore che è stato allo Schalke, al Lipsia, al Fenerbahce e alla nazionale del Belgio, e nonostante sia ancora così giovane rappresenta una scelta di livello internazionale. Non c era bisogno d andare a prendere chissà chi”.
“Ecco cosa penso di Grosso”
Ha commentato anche la scorsa di Fabio Grosso: “La scelta di farlo arrivare a Firenze ha comunque una logica, che continua nel solco tracciato finora. è chiaro che a molte somiglianze con i precedenti di Italiano e Palladino, per cui per chiarità non mi permetto di giudicarlo in partenza. Chiaramente non mi voglio esprimere neanche su questi due allenatori che come ho detto in passato nessuno dei due mi ha mai rapito l’occhio: su tutti e due continuo ad avere dubbi sul reale valore, nella vita sappiamo infatti che ci sono le categorie”.
"In estate si dovranno fare diverse valutazioni"
Ha poi concluso: "Dopo gli importanti sforzi economici compiuti negli ultimi anni e i risultati che non sono stati all'altezza delle aspettative, è inevitabile fare qualche passo indietro nella strategia. Adesso bisogna rimettere ordine nei conti, razionalizzare i costi e poi rimodellare la squadra, costruendo basi solide per il futuro. Dodo? 15 milioni, per un giocatore in scadenza, forse sono troppi ma Dodò ha ancora un peso specifico sul mercato. Con uno come Gasperini diventerebbe una freccia sulla fascia destra. La mia idea è prendere quel che posso prima di perderlo a zero. De Gea? Non ho nulla contro di lui ma opterei per un altro profilo. Se si parla di ridimensionamento degli ingaggi è il primo a cui vado a pensare".



