Bocci: "Paratici non potrà moltiplicare i pani e i pesci quest'estate: ecco cosa mi aspetto. Il futuro di Kean..."

Questo pomeriggio il giornalista de il Corriere della Sera Alessandro Bocci, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare alcuni temi di casa Fiorentina.
“Che Paratici sia bravo a comprare giocatori giovani è possibile, al di là di tutto mi auguro che ci spieghi cosa hai intenzione di fare la società al suo ritorno dagli Stati Uniti: credo che un po’ di chiarezza servirebbe in questo momento. Ieri ho colto con favore il lungo discorso di Commisso: nessuno può dire quale sarà la squadra alla fine del mercato, ma la famiglia commesso si è comunque impegnata per il bene del club. Molto dipenderà da quello che riuscirà a fare i Paratici ma va sottolineato che il dirigente non potrà moltiplicare i panni e i pesci: è evidente servirà a capire quello che è il budget da investire sul mercato. Credo che dovrà essere limitato il monte ingaggi, spero soltanto non si lo si faccia però troppo perché inevitabilmente si ridurrebbe anche la competitività della squadra”.
“Con l'arrivo di Grosso dovranno esser fatte molte valutazioni”
Ha anche aggiunto: “È vero che quest’anno i giocatori importanti hanno guadagnato tanto ma hanno reso poco sul campo, ma a parte Parisi e Fagioli non c’è un giocatore che sia andato oltre le sue possibilità. Resta comunque una stagione da prendere con le molle perché se si butta via tutto si rischia soltanto di fare un’ulteriore danno. Già l’ingaggio di Grosso porta qualcosa di diverso, il tecnico ha un’idea di calcio decisa basata su un 4-3-3, e sicuramente dovremmo trovare una soluzione diversa a Guðmundsson e Fabian: entrambi non li vedo bene, ma magari il tecnico cambia idea. Inoltre diventeranno anche esuberi come Beltran, che non è né carne né pesce, per questo sono convinto che davanti servirà investire anche sulle ali”.
“Ecco cosa mi aspetto da Paratici"
Ha poi commentato un aspetto: “Sono usciti molti nomi in questi giorni e per ora non ce n’è uno che mi abbia scaldato, oltretutto non mi sembrano nomi accostabili a Paratici. È vero che il gruppo è un fattore fondamentale, e non me ne voglia il giocatore, ma credo che DS viola possa pensare a nomi diversi da quello per esempio di El Shaarawy. Mi aspetto sicuramente qualche giovane di prospettiva, che adesso costerà qualcosa in più ma in futuro si rivelerà forte: profili che in futuro possano essere rivenduti a cifre più altre.
“Il futuro di Kean dipende da tanti aspetti”
Ha anche detto la sua sul futuro di Moise Kean: “Questa situazione a diverse sfaccettature. La prima bisogna capire che cosa vuole fare Kean, ovvero qual è il suo orientamento. la seconda cosa è valutare quanti soldi arriverebbero in caso di una cessione. Mentre la terza è parlare con Fabio Grosso e capire cosa vuole fare con lui. È un giocatore da attacco della pro profondità non da cross dal fondo, per questo motivo la scorsa estate andando dietro all’idea di Palladino, anche senza lui in panchina, aveva costruito una squadra senza esterni: e sappiamo bene quanto ci avrebbe fatto con comodo un’ala in più durante la stagione. Kean si sfrutta bene nella profondità, per questo andrà tenuto conto di questo aspetto tattico. La domanda vera è una sola: se tu riesci a venderlo anche in modo di non fare minusvalenza, per esempio a 30 milioni, chi prenderemmo al suo posto?”.



