Il terzino sinistro della Fiorentina, Cristiano Biraghi. Foto: Fanfani/Fiorentinanews.com
Il terzino sinistro della Fiorentina, Cristiano Biraghi. Foto: Fanfani/Fiorentinanews.com

L’ex difensore viola Roberto Galbiati ha parlato a ToscanaTv dopo la vittoria della Fiorentina sull’Atalanta nell’andata della semifinale di Coppa Italia. Vari gli spunti di riflessione offerti dall’ex calciatore gigliato.

“A Italiano do 7 a prescindere perchè ha giocato Parisi e non Biraghi. Parisi ha giocato un’ottima partita sapendo leggere i momenti della gara; certamente la prestazione di Biraghi col Milan era stata disastrosa, se Italiano non l’avesse cambiato nemmeno stavolta…Parisi l’avremmo trovato impiccato ad un albero in un bosco. Biraghi qualche cag**a difensiva durante la partita la fa sempre. Tuttavia scegliere di mettere fuori un uomo così rappresentativo non è mai facile. La formazione è stata abbastanza offensiva ma molto sul pezzo, aggressiva, non ha fatto giocare l’Atalanta bene per merito della Fiorentina, non perchè non era in giornata. La squadra di Italiano ha messo in grande difficoltà la Dea, che non è riuscita a costruire nè dal basso nè coi palloni alti. La Fiorentina ha dominato sulle seconde palle. Mandragora è stato il migliore e merita 7, ma tutti hanno fatto una buona partita, da 6.5”.

‘Gasperini doveva schierare Ederson e Scamacca’

“L’unica cosa che posso imputare a Gasperini a livello di formazione è l’assenza di Ederson, calciatore imprescindibile, soprattutto a fianco di De Roon, con cui dà vita ad una delle mediane più forti del campionato. Non ho capito anche la mancanza di una punta di peso davanti dall’inizio. Non credo che l’1-0 minerà il morale dell’Atalanta, una sconfitta toglie sempre qualche sicurezza ma credo che i bergamaschi sapranno cancellare il KO e ripartire”.

‘Belotti? Va capito cosa si cerca da un attaccante. Il prossimo allenatore viola…’

“A fine anno su Belotti dovremo fare una riflessione, guardando da un lato quanti gol ha fatto e dall’altro cosa ha dato come giocatore utile alla squadra. Il riscatto? Va capito cosa si vuole da questo calciatore, se si vogliono i gol, no. Altrimenti, se serve un attaccante che giochi per la squadra, allora sì. Bisogna poi vedere chi sarà l’allenatore; se come sembra Italiano andrà via, va capito chi verrà e come giocherà in attacco. Se va via Italiano il mio nome per la Fiorentina è Marco Baroni. Diamogli un certo tipo di squadra e valutiamolo; se devo andare a prendere Aquilani, punto su Baroni”.

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