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Questa mattina il giornalista de La Nazione Benedetto Ferrara, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di dire la sua su alcune situazioni relative all’ infermeria della Fiorentina.

“La prima cosa che mi è venuto in mente dopo giovedì è che questa partita non è stata preparata. Ovviamente non sarà sicuramente cosi, e quindi sarà al massimo stata preparare male: sono tutti professionisti ma era evidente che non ci fosse alcuna contromossa. Il calcio inglese è tanto intenso e fisico quanto semplice dal punto di vista tattico. Sapevamo che la Premier League è un'altra storia rispetto alla Serie A, non avevamo bisogno dell'ennesima riprova sul campo. Ma questo non basta a spiegare una resa come quella vista al Selhurst Park”.

"La Fiorentina si è presentata a Londra senza contromosse"

Hanche aggiunto: “Dal punto di vista tattico la Fiorentina ha proprio sbagliato la partita, sapeva che sarebbe stata pressata forte a centrocampo e non ha fatto nessun tipo di contromossa. Sapevano che sulle fasce erano fortissimi, e non si è fatto niente. Senza dimenticare che erano atleticamente piu forti. E' vero che mancavano tanti giocatori importanti, Kean su tutti che permetteva di saltare il centrocampo, ma non deve essere un'alibi questo. Non si è visto alcuna reazione, anzi al contrario si è visto uno sbranamento generale che poteva far uscire la Fiorentina con un passivo ancora peggiore”.

“Per il ritorno bisogna essere realisti”

Qualcosa sulla sfida di ritorno: "Il calcio è un mondo dove può succedere di tutto, ma dobbiamo essere realisti. Sono una modesta squadra inglese, con pin panchina un allenatore che comunque sa il suo. Il Crystal Palace è una squadre che rende meglio lontano da casa, mentre la Fiorentina non può più vantare del "fortino del Franchi". Però, se giovedi tu dovessi trovare un gol ad inizio partita può succedere di tutto; non dobbiamo però dimenticarci la partita col Siviglia in Europa League: ci credevamo e dopo poco è finito tutto. Vincere la Conference voleva dire tornare nell'Europa che conta e questo avrebbe attirato giocatori di un certo tipo; senza Europa è tutto diverso”.

“La vittoria di Verona non era il sintomo di una squadra che sta bene”

Ha voluto sottolineare anche un aspetto: “Come si riparte? Siamo arrivati forse troppo rilassati in Inghilterra, la vittoria contro il Verona aveva illuso tutti: tre punti che non hanno corrisposto la prestazione ma va benissimo cosi. Altre volte è andata molto peggio, perdendo quando meritavamo qualcosa in piu. Bisognava però capire che quella vittoria non era il sintomo di una squadra in evidente stato di salute ma quello di una squadra che non vede l'ora di salvarsi e di finire la stagione. Nella Conference probabilmente ci credevamo solo noi tifosi. Contro la Lazio adesso bisogna far punti perché la situazione è meno drammatica di prima ma non bisogna mai smettere di pedalare. Serve far punti perchè poi ci sarà la partita di Lecce che sarà veramente decisiva”.

“Il reparto medico della Fiorentina fa acqua da tutte le parti”

Ha voluto fare anche una velata critica al reparto medico: “Non capisco il modo di come vengono gestiti gli infortuni in casa viola. Perché non far sapere i tempi di recupero dei giocatori? Non essendo del settore non mi permetterei mai di giudicarlo, ma lo so per che tutti gli ultimi allenatori, Italiano e Palladino su tutti, hanno avuto grandi problemi col dott. Pengue. Anche a livello comunicativo si sbaglia qualsiasi cosa: un comunicato però sarebbe buono anche per evitare il circolare di notizie che non fanno bene alla squadra”.

“I tifosi fiorentini sono pronti ad entusiasmarsi dopo momenti grigi”.

Ha poi concluso: “Dobbiamo ripartire da un allenatore che gioca a calcio e da una squadra che deve avere una sua identità. I tifosi fiorentini sono pronti ad entusiasmarsi dopo momenti grigi. Non possiamo puntare subito a chissà cosa, non puoi spendere troppo: un paio di colpi intriganti e l'inserimento di qualche giovane che hai cresciuto nel vivaio. lo non vedo altro modo per ripartire. Prima però devi trovare la salvezza matematica”.


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