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De Gea: 6 Mateta lo spiazza sul rigore, purtroppo ci sta. Compie un mezzo miracolo, sempre sull'attaccante del Crystal Palace, peccato che tutti i suoi compagni stiano a guardare sulla sua ribattuta, mentre Mitchell ringrazia e segna. Forse qualcosa di meglio sul colpo di testa di Sarr poteva farla, ma non è certo il responsabile di quel gol. 

Dodô: 4 Se ne poteva fare a meno di scivolare in area per chiudere su Guessand? Assolutamente sì. Detto questo l'intervento sull'avversario da parte del brasiliano arriva ampiamente dopo il tiro sbagliato di questi. Oltre al danno, la beffa perché è arrivata nella circostanza un'ammonizione che non gli farà giocare il ritorno. Più grave, se possibile, il fatto che si attardi sul secondo gol e tenga tutti in gioco e come se non bastasse si ritrova a pascolare in area mentre davanti a lui succede di tutto. 

Pongracic: 5 Come spesso gli accade, scherza col fuoco, rischiandosi di bruciare. Non si capisce se la sua sia invidiabile flemma o incoscienza totale. Comuzzo: 4,5 Nei pochi minuti in cui è in campo fa a tempo a perdersi Sarr che, ovviamente stacca di testa, schiaccia e segna, probabilmente chiudendo il discorso qualificazione. 

Ranieri: 5,5 Fatica anche lui, anche se è sempre più pragmatico rispetto al croato compagno di reparto. Si immola su Yeremi Pino, negandogli la possibilità di portare la partita sul 3-0 (che però viene segnato poco dopo). 

Gosens: 4,5 Una sua ciabattata dalla distanza, è anche l'unico tiro della Fiorentina nel corso del primo tempo. E' in netta difficoltà contro Munoz, al quale concede chilometri più che metri, con tutto quello che ne consegue. Con la palla al piede non è che vada molto meglio. Più che altro sembra in perenne debito d'ossigeno. Balbo: 5,5 Non è facile per nessuno entrare con la squadra che balla e un paio di indecisioni le tira fuori anche lui. 

Fabbian: 5 Cinquanta minuti passati a chiederci, come sempre senza risposta, che cosa spingesse Vanoli a dargli ancora minutaggio. Tutt'a un tratto ha l'occasione per dare un senso a questa serata, sua e della squadra, ma schianta sulla traversa una conclusione da buona posizione. Lì inizia e lì finisce la sua partita. 

Fagioli: 5 Un conto è giocare contro avversari che ti lasciano spazio, un conto è farlo quando trovi una squadra che ha grande ritmo e grandi doti di pressing come il Crystal Palace. Difficile, per non dire impossibile, illuminare la serata in queste condizioni. 

Ndour: 5 Va ad un passo troppo basso rispetto ai centrocampisti del Palace. 

Harrison: 5 Piantato, quasi immobile, sulla respinta di De Gea che si trasforma in un comodo invito a Mitchell per mettere dentro la palla del 2-0. Un cross interessante per Gudmundsson e tanti, troppi palloni dati all'indietro, la specialità, si fa per dire, della casa. Fazzini: 5,5 Non è in grado di imprimere un cambio di passo, anche perché il baricentro della squadra è troppo basso nel finale. 

Gudmundsson: 4,5 Un colpo di testa centrale, basta per giustificare una sua presenza in campo? La risposta è implicita nella domanda. Puzzoli: SV

Piccoli: 5 In mezzo a quei cristoni del Palace fa quasi tenerezza. Prova a sciogliersi leggermente di più nel secondo tempo dove riesce anche, udite, udite, ad andare perfino al tiro in una circostanza. Buono il momento ma la conclusione lascia molto a desiderare. 

Vanoli: 5 Brutta sconfitta sia sotto il profilo del risultato che della prestazione. Prende decisioni tardive e molte di queste anche inefficaci. 


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