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Oliver Christensen
Oliver Christensen. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Christensen: 7,5 L'ultima partita dell'anno corrisponde alla sua prima gara in campionato (e forse anche alla sua ultima assoluta in viola). Tre le respinte nei primi venti minuti giusto per metterlo a suo agio. Reattivo e molto sulla conclusione ravvicinata di Ahanor. Coraggioso ed efficace in uscita su Zappacosta, dove ha letto in anticipo la pericolosità dell'azione. Su Sulemana addirittura si supera. L'unico capace di farlo capitolare è un compagno di squadra. Lezzerini: SV

Dodô: 6 Ci prova ad affondare anche se non con la massima foga. Gli capita un buon contropiede, ma come spesso succede, arrivato in fondo non gestisce bene il pallone. 

Comuzzo: 5 L'autorete con la quale consegna l'1-1 all'Atalanta è solo la punta dell'iceberg di una stagione disgraziata. 

Rugani: 6 Una presenza che non basta per il riscatto obbligatorio. Con questa arriva a quattro e dovrà dunque tornare all'ovile Juventus. Va alto al 62' e sfiora il gol di testa. Una prova senza infamia per lasciare Firenze. Pongracic: 6 Poco lavoro per lui. 

Gosens: 6 Sufficienza di stima, più per la carriera che per la gara con l'Atalanta. Balbo: SV

Fabbian: 5,5 Di testa ha una buona opportunità sul finire del primo tempo, ma manda la palla più verso la maratona che verso la porta atalantina. Sportiello gli leva la palla da sotto la traversa al 78'. L'apporto al gioco resta minimo, quasi nullo. 

Mandragora: 6 Sente di avere il piede caldo dopo la prodezza di Torino e va vicino alla rete su punizione da distanza considerevole. Però non è un regista vero e questo a tratti lo si vede benissimo. 

Brescianini: 6 Trova la profondità sul movimento di Piccoli nell'azione del gol dell'1-0 viola. Una conclusione respinta anche se tutto viene invalidato dall'arbitro. A modo suo, ci prova a fare qualcosa. Ndour: 5,5 Solo passaggi indietro. 

Harrison: 5,5 Non riesce proprio ad offrire niente di diverso dallo spostarsi la palla verso l'interno e impostarsi per un cross morbido. Monotematico. 

Gudmundsson: 5 Era, resta e resterà un grandissimo punto interrogativo. Solomon: SV

Piccoli: 6 Sportiello tira fuori un bel pezzo di cuore viola sulla sua conclusione, tutt'altro che irresistibile, spingendola verso la propria porta. Viene penalizzato oltremodo dall'arbitro in un confronto continuo con Hien che pure si aggrappa alla sua maglia in continuazione. 

Vanoli: 6 La partita di stasera contava il giusto, ovvero zero. Però si congeda da questo campionato con il riconoscimento della Curva e il che non è poco. 


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