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Paolo Vanoli
Paolo Vanoli. Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Editoriale su Repubblica da parte di Stefano Cappellini che torna sull'incubo vissuto dalla Fiorentina a Udine:

"Lo sanno tutti che nei finali dei film horror il cattivo sembra morto e invece si risveglia. Un po’ ti fa effetto vederlo spalancare gli occhi chiusi, ma sei preparato. Il problema è quando il cattivo ti si presenta a film finito e luci accese, fuori dal cinema, in auto mentre stai tornando a casa, che è un po’ quello che hanno provato i tifosi viola dopo la partita con l’Udinese.

E invece rieccola qui, la Viola come quella dei primi disastrosi tre mesi, tanto che avrebbe potuto ingaggiarla Carlo Conti per Tale e quale: guarda come è truccato bene Gudmundsson, è spiccicato il Gud di settembre che non struscia un pallone! Anche Vanoli non ha voluto essere da meno e ha rispolverato il 3-5-2, un travestimento da sé stesso di tre mesi fa. In una serata il mister si è bruciato un pezzo di reputazione. Un peccato perché lavoro ne ha fatto tanto, e si è anche visto, ma schierare titolare quel Rugani e lasciarlo in campo 95 minuti avrebbe incrinato l’immagine di chiunque. Con gli altri dieci, del resto, non è andata molto meglio". 


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