"A Udine Vanoli si è bruciato un pezzo di reputazione. Stessa Fiorentina di tre mesi fa, peggio del cattivo dei film horror..."

Editoriale su Repubblica da parte di Stefano Cappellini che torna sull'incubo vissuto dalla Fiorentina a Udine:
"Lo sanno tutti che nei finali dei film horror il cattivo sembra morto e invece si risveglia. Un po’ ti fa effetto vederlo spalancare gli occhi chiusi, ma sei preparato. Il problema è quando il cattivo ti si presenta a film finito e luci accese, fuori dal cinema, in auto mentre stai tornando a casa, che è un po’ quello che hanno provato i tifosi viola dopo la partita con l’Udinese.
E invece rieccola qui, la Viola come quella dei primi disastrosi tre mesi, tanto che avrebbe potuto ingaggiarla Carlo Conti per Tale e quale: guarda come è truccato bene Gudmundsson, è spiccicato il Gud di settembre che non struscia un pallone! Anche Vanoli non ha voluto essere da meno e ha rispolverato il 3-5-2, un travestimento da sé stesso di tre mesi fa. In una serata il mister si è bruciato un pezzo di reputazione. Un peccato perché lavoro ne ha fatto tanto, e si è anche visto, ma schierare titolare quel Rugani e lasciarlo in campo 95 minuti avrebbe incrinato l’immagine di chiunque. Con gli altri dieci, del resto, non è andata molto meglio".



