Vitale a FN: “Vanoli persona perbene, ma ora gli chiediamo partite di livello. Paratici avrebbe ceduto anche Fagioli"
La Fiorentina si è resa protagonista di una partenza shock in campionato con tre partite e zero punti, frutto di un solo goal segnato e ben nove subiti. L’allenatore è stato già cambiato e, per parlare della situazione viola, FiorentinaNews.com si è affidata all’esperienza di Pino Vitale. L’ex direttore sportivo di Empoli e Lucchese ha detto la sua sull’attualità gigliata.
Che idea si è fatta sull’esonero di Fabio Grosso?
“Dopo le tre sconfitte c’è stato un chiarimento tra lui e Paratici. A Grosso non è piaciuto sicuramente qualcosa della gestione del ds, che a quel punto lì ha dovuto cambiare. Pare che Grosso stesso abbia detto anche che non se la sentiva più di allenare in queste circostanze”.
È d’accordo o meno con la scelta di richiamare Paolo Vanoli alla guida della squadra?
“Si è trattata sicuramente di una scelta difficile. A Paratici due mesi fa Vanoli non andava bene, ora invece sì. L’importante è che adesso l’ex tecnico del Torino faccia bene e dimostri il suo valore. L’anno scorso ha salvato la Fiorentina con tranquillità, ma gli ho visto giocare due sole partite all’altezza. Sicuramente è una persona perbene, ma io spero che questa volta possa far giocare più partite di livello alla squadra”.
So che è molto presto per dare un giudizio sulla rosa della Fiorentina, ma le sembra oggi questa una squadra che è stata costruita spendendo più di cento milioni sul mercato?
“Aspettiamo altre 5-6 partite tra Campionato e Coppa Italia per poter giudicare. Hanno abbassato il monte ingaggi, hanno acquistato giocatori di qualità, ma manca personalità nella rosa viola. Speriamo che l’allenatore trovi l’amalgama e il filtro giusto per farli rendere al massimo”.
La Fiorentina ha rinunciato a diversi giocatori quasi gratis o in prestito: si poteva fare meglio secondo lei?
“È stata presa la decisione a monte di cambiare il più possibile, a prescindere dalle condizioni economiche. Se avessero avuto la possibilità, avrebbero ceduto pure Dodô e Fagioli. Hanno preso in società la scelta di cambiare il più possibile rispetto all’anno scorso. Hanno fatto, insomma, quello che era più giusto da fare secondo loro. Ora quello che conta sono i risultati, vediamo quello che dirà il campo”.
Quale obiettivo ragionevole deve porsi la Fiorentina per questa stagione?
“Di arrivare nelle prime 7-8 squadre e magari di centrare l’Europa League. Tre partite non significano nulla. Se poi ti rendi protagonista di un filotto e fai bene, tutto si risolve. Certo, le prime tre gare non autorizzano a sognare, ma nella vita sognare fa bene e non costa nulla”.



