Un mese per mettere punti fermi. In difesa avanza la coppia Dragusin-Ranieri, Jimenez più di Joao Mario. E davanti...
Sarà un ottobre in cui Vanoli dovrà capire diverse cose della Fiorentina che ha in mano. E solo il campo potrà dare certe risposte. La situazione al momento non è tragica come quando l'allenatore è arrivato sulla panchina lasciata vuota da Grosso, senza vittorie e punti, in una classifica che diceva zero e ultimo posto.
Obiettivi
In questo mese, al di là di un calendario non propriamente comodo, Vanoli dovrà iniziare a mettere punti fermi in una squadra che quest'anno non ha le coppe europee, ma senza tralasciare la tanta abbondanza che offre.
In difesa
In queste ultime sessioni di allenamento Vanoli sembra essersi concentrato molto sulla coppia Dragusin-Ranieri, con Viery a sinistra e Jimenez a destra. Valdepenas e Joao Mario partono dietro, ma occhio ai cambi in base all'avversario che ci sarà di fronte, soprattutto per lo spagnolo.
In mezzo e davanti
In mezzo le certezze sono Fagioli e Ndour. Oulai e Bresciaini hanno lavorato molto per essere al momento alternative in assenza di Atta. Davanti il punto fermo è Mastantuono, dall'altra parte il ballottaggio tra Njie e Gnonto è aperto. Davanti sarà alternanza completa tra Pellegrino e Beto. Almeno per il momento. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.


