A volte bisognerebbe domandarvelo: ma cosa avete nel cervello?
Nel disastro sportivo di ieri al Franchi, ci sono stati due episodi in Fiorentina-Frosinone che potevano macchiare ancora di più una prestazione totalmente insufficiente da parte della squadra viola. Protagonisti Alex Jimenez e Albert Gudmundsson. Se la si deve dire tutta, non proprio due stinchi di santo (in campo, sia chiaro).
La manata di Jimenez
Lo spagnolo, non nuovo a reazioni poco pacate in campo, dopo una vistosa trattenuta di Bracaglia intorno alla metà del primo tempo, prima sbraccia animatamente per liberarsi, poi rifila una manata senza alcun senso sulla schiena del giocatore del Frosinone, che crolla comprensibilmente a terra. Collu lo grazia con un semplice giallo.
La spinta di Gudmundsson
L'islandese, invece, dopo un fallo discutibile fischiato da Collu su Pongracic a inizio secondo tempo, raggiunge l'arbitro di spalle e lo spinge vistosamente a due mani. Il direttore di gara a stento mantiene l'equilibrio. Altro giallo. Incomprensibile.
Ma cosa avete nel cervello?
Tralasciando il fatto che stiamo analizzando un qualcosa per cui la Fiorentina è stata graziata, il problema al momento sembra stare a monte e ci sarebbe da chiedere ai protagonisti: “Ma cosa avete nel cervello?". Comprensibile l'adrenalina della gara e la rabbia del momento, ma comportamenti del genere dimostrano quanto diversi giocatori non abbiano ancora la piena coscienza di dove si trovano e cosa stanno facendo. Per di più in una gara importante come quella del Centenario viola (poi andata in disastro per altri motivi).
Un altro aspetto sui cui lavorare
Il nervosismo e le reazioni sono un altro dei tantissimi aspetti su cui Grosso dovrà lavorare, perché compromettere le partite per episodi del genere è inaccettabile. Collu tra i peggiori in campo, anche per non aver estratto i due cartellini rossi. La Fiorentina è stata graziata e da una parte ci va bene così. Ma questo non è il punto.


