​​

Fabrizio Lucchesi

Questo pomeriggio l'ex direttore sportivo della Fiorentina Fabrizio Lucchesi è intervenuto al Pentasport per dire la sua sul momento del club, e del lavoro che attende Fabio Paratici

“Quanto è difficile lavorare dovendo ridimensionare il monte ingaggi? C’è da dire che l’ambizione di qualsiasi club in questo sport è quello di ottimizzare, provando a fare meglio dell’anno prima: e devo dire che in questo caso non è difficile. Oltretutto è importante cercare di resistere alla contrazione a livello economico che sta vivendo il nostro paese. Questo però è bello il branco del nostro mestiere, va sottolineato però che la sintonia tra allenatore e manager può aiutare molto. Se poi c’è anche una proprietà decisionale che ti dà la possibilità di operare senza troppi intoppi, può essere un insieme di cose interessante. Ma questa cosa non vale solo per la Fiorentina ma per tutti, e vale la regola che chi sbaglia meno sarà quello che ha lavorato meglio”.

“Non può dipendere tutto da un solo giocatore”

Ha poi detto la sua su De Gea: “Non voglio permettermi di dire cosa fare io, non voglio mancare di rispetto a nessuno. A livello di ragionamento però non si può giudicare un solo giocatore se si vuole parlare dite Inga in ingaggi, perché si tratta sempre di un numero di giocatori che si aggira attorno ai 25: come diceva Totò, è la somma che fa il totale. Ogni operazione è una sua visione ed una sua strategia, quindi per poter dire quanto fare con lo spagnolo bisognerebbe avere a disposizione tutta una serie di fattori che solo i manager che possono avere in questo momento”.

“Dovrà esserci molta sintonia tra Paratici e Grosso”

Un commento anche sull’arrivo di Fabio Grosso: “È un ottimo professionista che ha fatto bene in passato, nell’ultima stagione di serie A uno degli allenatori si è distinto più di tutti. L’importante è che vada d’accordo con Paratici. Firenze non è una piazza normale, è una piazza molto importante e impegnativa. La maglia della Fiorentina è una maglia pesante, ecco e questa considerazione vale sia per i giocatori e per gli allenatori. Tutto questo per dire che questa piazza è diversa da tutte le altre, bisognerà vedere cosa succede. Come ho già detto molto dipenderà dalla sintonia tra il management: quando c’è si sbaglia meno e si lavora meglio”.

“Il livello dei giocatori della Fiorentina deve essere alto”

Ha poi concluso commentando l'idea che possa portarsi dietro da Sassuolo alcuni giocatori: “A prescindere di tutto quando ci sono rivoluzioni come quella che sta vivendo la Fiorentina, Idea di avere all’interno della squadra qualche giocatore che riconosce in modo particolare l’allenatore, soprattutto nella sua filosofia, succede spesso. Tutto ovviamente dipenderà dalla qualità dei giocatori. La Fiorentina è una squadra importante con ambizioni importanti e per questo serviranno giocatori a livello di questo club. Non si può andare a cercare profili in maniera dozzinale ci vogliono i giocatori dagli standard alto”.


💬 Commenti