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Ennesima prestazione gravemente insufficiente per Roberto Piccoli, l'acquisto dell'estate, il predestinato al trono di ‘attaccante titolare della Fiorentina’ in attesa dei risvolti di mercato legati a Kean. Sette mesi e venticinque milioni dopo, l'ennesima ‘stecca’ dell'ex Cagliari fa ancora più rumore.

Un curriculum non esaltante

Piccoli, va detto, non è mai stato un attaccante prolifico. La sua miglior stagione l'ha visto raccogliere 12 reti in 40 presenze con la maglia del Cagliari, la sua seconda migliore vede il suo bottino essere dimezzato (6 reti in 39 presenze divise tra Empoli e Lecce). Il fatto che, in un'annata sciagurata come questa, abbia già quasi raggiunto il suo secondo miglior risultato stagionale - ha ‘già’ segnato cinque reti in maglia viola - la dice lunga. Allora, se non per le sue doti realizzative, ciò che ha ammaliato la dirigenza dev'essere senz'altro stata la sua abilità fisica, idealizzando un attaccante ‘alla Kean’ che aiuta la squadra a salire proteggendo il pallone spalle alla porta e, occasionalmente, sappia anche segnare.

I dati impietosi

E invece i numeri raccolti contro il Parma restituiscono l'ennesimo, impietoso bollettino di guerra: l'unica grossa occasione che gli è capitata sui piedi, al 48', dall'area piccola, si è infranta su Delprato (nominato MVP della partita forse per questo?) che, sistemandosi davanti a lui, si è fatto colpire in pieno. Ciò che fa rabbia di quell'azione, però, non è tanto l'errore - che comunque ha totalizzato un valore di expected goals di 0.3: su 100 tiri da lì, 30 di questi sono gol -, bensì la ‘moscezza’ con cui l'ex Cagliari ha calciato un pallone che, a due passi dalla porta avversaria, andrebbe invece scaraventato in rete con fame e voglia di vincere. Che invece, ahinoi, è mancata eccome.

Se manca la punta…

Discorso duelli aerei pressoché uguale: due riusciti (due colpi di testa che sono finiti, rispettivamente, due metri a lato e due metri sopra la porta di Corvi) su sette tentati. I tre centrali del Parma, su 10 duelli aerei tentati, ne hanno vinti 8: tutto troppo facile. Detto anche che i mille cross che sono piovuti in area dei crociati non sono certo stati particolarmente invitanti, il cosiddetto ‘attaccante del futuro’ della Fiorentina sembrerebbe aver esaurito le sue cartucce. Eppure, una squadra che deve fare di tutto per salvarsi a dieci giornate dal termine, avrebbe un certo bisogno di qualche gol del proprio attaccante.


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