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Questo pomeriggio l'ex attaccante della Fiorentina Francesco Flachi, durante un collegamento con Radio Bruno, ha avuto modo di analizzare alcuni temi di casa viola. 

“Le sensazioni in vista di domani, dopo quello che abbiamo visto nelle ultime due partite, non sono assolutamente positive. Quello che mi fa pensare molto è l'atteggiamento della squadra quando scende in campo. Già in Conference League si sono visti i primi problemi: non puoi vincere 3-0 all'andata e poi fare quella partita al ritorno. E di conseguenza la cosa si è ripetuto anche a Udine. Mi auguro che queste due figuracce siano servite da lezione”.

“Non bastano due belle partite per cambiare gli equilibri”

Ha anche aggiunto: “Anche le dichiarazioni dell'allenatore non sono state belle, sperando che comunque i giocatori abbiano finalmente capito che cosa devono fare per tirare fuori la Fiorentina da questa situazione. Non basta solo entrare in campo, non basta fare due partite bene. Eravamo riusciti a uscire da quella zona, ma sono bastate un paio di partite per farti tornare in crisi. I giocatori devono capire che non basta più fare il compitino e mi auguro che domani possa essere uno sblocco a livello mentale”.

“Con le prossime due partite la Fiorentina può mettere tutto in discesa”

Ha sottolineato un aspetto: “Se la Fiorentina tornasse davvero ai suoi livello non rischieremmo più di tanto, ma finora si è visto veramente poco. Mi auguro che qualcosa cambi a partire da domani, ma sono i giocatori a doverlo capire. Se a loro basta mettersi la maglia per sentirsi più forti degli avversari chiaramente non basta per vincere le partite. Sulla carta la Fiorentina ha due partite che possono mettere tutto in discesa, poi inizia la salita contro l'Inter. E più che vai avanti meno saranno le gare e maggiore la paura. Siccome le altre concorrenti hanno partite più difficili, la Fiorentina deve mettere una marcia in più per tirarsi fuori da questa situazione”.

“Per Piccoli è molto difficile giocare se hai davanti uno come Kean”

Ha commentato anche la situazione di Roberto Piccoli: “Ci si aspetta qualcosa in più da tutti, da lui a maggior ragione. Se andiamo a vedere la situazione degli attaccanti non è mai facile avere davanti a te uno come Kean che, anche se quest'anno non si è ripetuto, lo scorso anno ha fatto quasi 30 gol. Il modulo poi non permette di vederli insieme in campo e quindi sta a lui dimostrare il suo valore per conquistarsi spazio: che riesca a sfruttare l'occasione nei momenti di bisogno. Lui, ma come tutti gli altri, devono iniziare a giocare con una mentalità operaia, con l'atteggiamento delle ultime partite si va da poche parti".


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