"I numeri di Piccoli sono pietosi, ma il ragazzo ha dimostrato attaccamento e dedizione. Grosso buona idea, ma Sarri è perfetto per Firenze"

Dopo le voci che vedrebbero l'attaccante della Fiorentina Roberto Piccoli costretto ad infiltrazioni pur di scendere in campo, il giornalista del Corriere Fiorentino Ernesto Poesio è intervenuto a Radio Bruno per far il punto della situazione sul centravanti classe 2001.
“La mia valutazione su di lui non è mai stata particolarmente severa. E' vero che i numeri sono pessimi, con soli 3 gol in campionato ha la media reti di Nzola, ed è chiaro che sia sceso sotto la sua media realizzativa. Sotto l'aspetto esclusivamente dei numeri il gioco non è valsa la candela, soprattutto per quanto è stato pagato. Il vero paradosso è proprio questo: l'anno in cui la Fiorentina di Commisso ha avuto, sulla carta, l'attacco giù forte i numeri in zona realizzativa sono clamorosamente bassi. La Fiorentina ha segnato 38 gol, mentre lo scorso anno supero i sessanta come il precedente".
“Non solo Piccoli, tutto l'attacco della Fiorentina non ha fatto il suo dovere”
Ha anche aggiunto: "Stiamo parlando di un reparto che non ha funzionato in alcun modo, e credo che molto sia stato dato dalla follia iniziale di partire senza giocatori sulle fasce: e sappiamo bene quanto abbia influito sul gioco della Fiorentina. I viola non riuscivano ad arrivare in area di rigore dagli esterni, spesso intasandosi nella parte centrale del campo. Quindi secondo me Piccoi ha sofferto tutta questa situazione come lo tesso Kean, che è passato da 20 gol a 8. Io guardandolo ho visto sempre tanto impegno e attaccamento alla squadra e alla maglia, uno dei pochi a dimostrare cose del genere: è anche vero che un rendimento del genere ti fa sorgere molte domande su di lui”.
“Chi terrei tra Piccoli e Kean? La decisione dipende da altro”
Ha anche analizzato un aspetto di mercato: “Secondo me dovremo farci una domanda: la Fiorentina ha intenzione di iniziare la prossima stagione con Kean e Piccoli, o sceglierà di far cassa con uno dei due? E con piccoli si incasserebbe poco. L’unico che potresti vendere è Kean. Ci sarà da capire anche quanto sarà immesso dalla società, e se vorrà o meno rilanciarsi: in caso positivo è chiaro che uno come Kean potrebbe rimanere almeno un’altra stagione a Firenze. Se invece dovessimo sacrificarlo, la domanda diventa un’altra: Piccoli può essere l’attaccante della Fiorentina del futuro? E sinceramente quanto visto quest’anno non è niente di positivo”.
“Ecco cosa penso di Fabio Grosso”
Un pensiero sul possibile arrivo di Grosso a Firenze: “Sicuramente lo seguiremo tutti con grande attenzione di qui a fine stagione, a partire dalla sfida di domenica. Sarà particolare che Vanoli si trovi davanti proprio lui. E’ un tecnico che Paratici conosce molto bene, con il quale ha già lavorato, che quest’anno ha fatto molto bene a Sassuolo e quindi è chiaro che sia un profilo da tenere d’occhio”.
“Piu che dirlo esplicitamente, cosa deve fare Sarri per venire a Firenze?"
Ha poi concluso parando di Sarri: “La finale di Coppa Italia potrebbe essere il motivo per sentirsi libero, anche moralmente, per andare da Lotito a chiedergli di poter coronare il suo sogno: poter allenare la Fiorentina. Lo ha detto esplicitamente, piu di far questo cosa deve fare per esser preso in considerazione dai viola. In questo caso pende tutto dalla parte della Fiorentina, e da quella che sarà volontà del club. Il contratto di due anni che lo lega alla Lazio conterebbe ad un certo punto se davvero ci fossero i presupposti per farlo venire in panchina a Firenze”.



