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Stanno girando il quarto atto di “Amici Miei” e non c’hanno detto nulla. Deve essere così, perché altrimenti non si spiega niente di quello che abbiamo sentito dopo il fischio finale di Crystal Palace-Fiorentina. Paolo Vanoli deve essere il nuovo Conte Mascetti, perfetto nel recitare la Supercazzola 2.0 sostenendo che la squadra ha approcciato bene la gara e addirittura giocato “un’ottima partita sotto tanti punti di vista”. E che dire di Jack “Perozzi” Harrison, che rincara la dose e dà il colpo di grazia definitivo al tifoso credulone affermando con intaccabile convinzione che “dobbiamo restare positivi, c’è la gara di ritorno in casa nostra e abbiamo già visto succedere cose folli in questa competizione”

Firenze merita rispetto                        

Dai, fermate lo scherzo e diteci la verità: la sala stampa e la mix zone del Selhurst Park erano il set di una nuova, irresistibile commedia fiorentina. Diteci che è così perché, altrimenti, più di qualcuno si potrebbe arrabbiare veramente. Perché dopo una stagione del genere, dopo le oscenità che abbiamo dovuto vedere dentro e fuori dal campo, ci meritiamo tutto fuorché d’essere presi in giro

Supercazzola? No, triste verità

No, caro Vanoli, la Fiorentina ieri non ha fatto un’ottima partita, sotto nessun punto di vista. No, caro Harrison, al ritorno non c’è nessuna possibilità di ribaltare il risultato, ci dovevate pensare prima di regalare il terzo gol. Tante volte sarebbe meglio ammettere le proprie colpe come ha fatto De Gea, l’unico che ha sempre detto le cose come stanno senza filtri, rispettando l’intelligenza e i sacrifici dei tifosi. Lui, che qualche settimana fa sembrava il problema della Fiorentina: ecco un’altra Supercazzola, oppure solo la triste verità


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