Salvini: "Divieto di trasferta per Fiorentina e Roma? Paghino i criminali, ma non le persone perbene. Vietare la passione non è soluzione". Scontro nel Governo

Il provvedimento del Viminale, firmato dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, sul divieto di trasferta fino al termine della stagione per i tifosi di Roma e Fiorentina, a seguito degli scontri avvenuti sull’A1 domenica scorsa, ha generato reazioni e ha fatto emergere divisioni all'interno del Governo.
Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, sull'argomento a La Gazzetta dello Sport ha detto: “Io sono sempre d’accordo con Piantedosi. Da tifoso che ha avuto per diversi anni la tessera del secondo anello blu della Curva Sud del Milan, non sono però mai a favore di interventi punitivi di gruppo a fronte di crimini dei singoli. Questo vale per le curve del Milan e dell’Inter che erano ahimè utilizzate come copertura da criminali, spacciatori, accoltellatori e assassini. Questo non vuoi dite aprire un dibattito con l’amico Piantedosi, questori ecc, se ci sono 5-10-15-130 imbecilli o peggio criminali, è giusto che non vedano più una partita, ma vietare la passione o chiudere gli stadi o le trasferte a migliaia di persone perbene secondo me non è una soluzione”.
Posizione questa che si aggiunge a quella del ministro dello Sport, Andrea Abodi, che aveva dichiarato ieri: “Capisco le ragioni di una posizione drastica, ma resto dell’idea che chi sbaglia debba pagare. Non possono pagare tutti”.
