Si riparte da dove avevamo lasciato: la Fiorentina e l'eterna fatica contro le 'piccole'

La partita di ieri sera contro il Polissya ha riportato in auge un allarmante leitmotiv che il tifoso viola ha imparato molto bene durante la passata stagione: la Fiorentina è una squadra che fa fatica a imporre il proprio gioco contro le cosiddette ‘piccole’, squadre di valore inferiore, e quanto visto ieri sera al Mapei Stadium ha dato conferma di continuità a questo brutto vizio.
Non è assolutamente un segreto, anzi: è stato un tema molto centrale nell’annata di Palladino a Firenze. La Fiorentina, presentando peraltro un modulo decisamente simile a quello proposto da Pioli, è raramente riuscita nel compito di imporsi e fare la partita contro le ‘piccole’, e quindi in quelle partite che, sulla carta, donano i favori del pronostico alla squadra viola: nelle sei partite contro le tre retrocesse, vale a dire Monza, Venezia ed Empoli, la Fiorentina di Palladino ha infatti raccolto solo 6 punti su 18, sfoderando invece grandi successi contro Inter, Juventus, Milan e Atalanta.
L’inizio di questa stagione, appunto, ha confermato il trend visto l’anno scorso: al netto di una prima, buona (ma non esaltante) partita di andata contro il Polissya, hanno poi fatto seguito una prestazione insufficiente a Cagliari, dove il pareggio è sembrato perfino un risultato clemente ai viola, e un primo tempo inguardabile nel ritorno contro il Polissya, poi raddrizzato da un miglior secondo tempo, dove però sono serviti i titolari (vedasi Gosens su tutti) per chiudere il discorso qualificazione. Che sia questione tecnica, tattica o di atteggiamento, non è dato saperlo: l’auspicio però è che questo sia in cima alla lista di problemi da risolvere della Fiorentina per la stagione che deve affrontare, al fine di dare continuità al proprio gioco indipendentemente dall’avversario in campo.