​​

Paolo Vanoli
Foto: Vicario/Fiorentinanews.com

Uno dei dati più lampanti della partita di ieri tra Fiorentina e Cagliari è l'enormità di cross piovuti in area di rigore degli isolani: al netto della difficoltà di ritrovare la statistica esatta - data dall'ambiguità sulla definizione di cross -, i numeri parlano di una sproporzione biblica tra le due compagini e di una percentuale veramente troppo bassa, se si sceglie di basare un intero piano gara su questo fondamentale.

Spioventi su spioventi

Decostruendo l'anatomia di un cross ci sono tre fattori da tenere in considerazione: chi effettua il traversone, chi si suppone lo debba ricevere offensivamente e chi deve impedirne la ricezione difensivamente. Ebbene, la Fiorentina ha perso su tutti i fronti ieri, analizzando la ‘gara dei cross’: secondo Sofascore, infatti, i viola hanno crossato 39 volte, ma di questi solo 7 sono andati a buon fine. Ben cinque di questi riusciti sono arrivati da Dodo (2), che ha anche trovato un assist con un bel tracciante basso che ha pescato Brescianini, e da Solomon (3), la cui sostituzione ha fatto storcere il naso e ha, di fatto, troncato una vena offensiva molto prominente della Fiorentina, che infatti non ha più creato nulla una volta che l'israeliano è uscito.

La fortezza isolana

Se nella creazione dei cross non è andata esattamente come sperato, la ricezione degli stessi è andata ancora peggio. Resta onestamente inconcepibile la decisione di Vanoli di mettere la partita sul piano degli spioventi, tenendo conto di una presenza aerea in area del Cagliari mica da ridere: Yerry Mina è alto 1.95m, Luperto è alto 1.91m, assieme hanno vinto 3 duelli aerei. Il terminale offensivo della Fiorentina, che ieri era Piccoli, è altrettanto alto (1.90m): eppure, non ha vinto nessuno dei 3 duelli aerei che ha provato. Un'equazione che si risolve da sola: quella di ieri è stato l'ennesima chance sprecata da colui che dovrebbe sostituire Kean, ma che non riesce assolutamente a fare ciò che il bomber di Vercelli sa fare meglio, ossia ‘fare reparto da solo’.

Chi di cross (non) ferisce…

Dall'altra parte, invece, sono arrivati appena 7 cross, 3 dei quali andati a buon fine: naturalmente il vantaggio dei rossoblù con Kilicsoy viene proprio da un cross di Palestra, che Comuzzo non difende adeguatamente lasciando troppo spazio al turco. Certo, è un'azione in contropiede che va iscritta nel quadro più generale della partita, che ha visto un Cagliari molto chiuso difensivamente ma letale nelle due ripartenze che hanno condannato la Fiorentina. Rimane però la beffarda amarezza di esser stato punito da un fondamentale che tu stesso non sei riuscito a sfruttare.


💬 Commenti (6)