Paratici: "Per sognare dobbiamo costruire un club forte ed è un processo lungo. Prodotti potenziali buoni giocatori dal settore giovanile"
Il direttore sportivo della Fiorentina ha toccato il tema della ricostruzione societaria che ha dovuto affrontare: “Credo che si debba sognare quando si fanno i fatti. Noi lavoriamo per far sì che magari a novembre qualcuno sogni. Non posso dire adesso ai tifosi: “Sognate!”. E’ sbagliato il processo. Per sognare dobbiamo avere un club forte, duraturo e serio, senza questo non si può fare nulla. Questo va costruito e ci vuole tempo per pensarlo, attuarlo e settarlo e poi sicuramente avremo i risultati”.
Sul settore giovanile: “I complimenti li faccio per il lavoro fatto, non perché è stato vinto uno scudetto. Il buon lavoro è dato dalla produzione di talenti. Quindi non per quanto ha vinto ma per quanto ha prodotto. Per arrivare a costruire la seconda squadra ci vuole un percorso: quando saremo pronti la faremo, altrimenti è un boomerang, un’autorete. Abbiamo prodotto potenziali buoni calciatori, adesso dobbiamo creargli un percorso, la linea giusta di carriera”.
Sul Mondiale legato al mercato viola: “Se noi addetti ai lavori dovessimo aspettare il Mondiale per sarebbe abbastanza grave. Ci sono state le qualificazioni, le coppe, i campionati, non puoi non conoscerli. Non è il Mondiale che ti indica la strada, non ti devi far sviare. Vanno guardati con altri occhi, con una visione più generale”.
