Viola Confusion - History Repeating, anche Petrecca alza il sopracciglio davanti alle parole di Vanoli

Quando Mister Vanoli nel dopo partita di Fiorentina-Torino ha parlato di “tantissime cose positive” fatte finora nel suo percorso a Firenze, anche Petrecca ha alzato il sopracciglio in stile Carlo Ancelotti.
Un pareggio in casa, due a due, un altro gol preso oltre il novantesimo, l’ennesimo da calcio piazzato, ventidue punti persi da situazioni di vantaggio e il Lecce del diabolico Corvino che vince contro l’Udinese e allunga a tre punti sulla zona retrocessione.
Basterebbe questo incipit per tornare a dormire e svegliarsi dopo il 24 maggio, data della fine di questo agonizzante campionato. Leave me where I am, I’m only sleeping, cantavano i Beatles.
Primo Tempo
E dire che la Fiorentina aveva iniziato con un piglio non proprio malvagio contro un Toro arcigno ma ferito dalle ultime batoste tra campionato e Coppa Italia. Come al solito, niente di più sbagliato, come contro il Cagliari, i Viola giocano e gli altri segnano. Kean non fa in tempo a fallire il solito bove da solo davanti al portiere imbeccato dal Maestro Fagioli che i granata al venticinquesimo sono già in vantaggio. Cross di Ilkhan, palla che arriva in area dove sbuca l’abbandonato Casadei che in tuffo batte di testa De Gea. Difesa della Fiorentina come i Jalisse a Sanremo: non pervenuta.
Si arriva all’intervallo dopo tre squilli viola di Brescianini, Mandragora e Gudmunsson, ma il risultato non cambia. Mister Vanoli rientra negli spogliatoi ad elencare ai suoi le cose positive.
Secondo Tempo
Che devono essere state abbastanza convincenti perché dopo cinque minuti, Manor Solomon riceve al limite dell’area del Torino una palla strappata da Mandragora e la telecomanda in rete all’incrocio. Pareggio della Fiorentina e l’inerzia cambia. Infatti, altri cinque minuti più tardi – al 57esimo – il beatle viola Harrison, neoentrato al posto dell’azzoppato Gud, scambia veloce con Solomon e manda in porta Kean che si ricorda improvvisamente il concetto di gol e di destro batte di prima intenzione Paleari. Rimonta completata: Fiorentina in vantaggio.
Da questo momento, di tutti gli scenari possibili e auspicabili, Vanoli sceglie il più distopico: sostituisce quasi tutto il centrocampo tranne Fagioli, toglie Kean per Piccoli e mette a cecce anche il migliore in campo Solomon. La Fiorentina si sistema a cinque dietro per difendere il due a uno con ancora mezz’ora da giocare e il resto è storia. Anzi, History Repeating. Lo asseriva Giambattista Vico ma lo cantava bene Shirley Bassey. Al 94esimo, infatti, l’attesa sentenza: fallo di Comuzzo, punizione battuta da Gineitis, chiorbata del cileno Maripan, marcato, per l’occasione dal compagno ex viola Simeone probabilmente dispiaciuto per l’assenteismo della difesa della Fiorentina, e pareggio Toro all’ultimo respiro. Finisce qui la partita, la prossima c’è il barcellonista Como. Meglio tornare a dormire.
Playlist della settimana
- I’m only sleeping – The Beatles
- History repeating – Propellerheads feat. Shirley Bassey



