L'istinto dice Pellegrino ma Vanoli ha un debole per Beto dai tempi del Toro. Un'indecisione che fa felice il tecnico viola
E' possibile togliere dal campo un attaccante in striscia positiva da tre partite, perfino in una dove la Fiorentina aveva passato a stento la metà campo? Buonsenso e istinto direbbero di no ma che giochi Mateo Pellegrino domani contro il Napoli non è così scontato, secondo La Nazione.
Antica passione Beto
Anzi, il ballottaggio è più che aperto anche perché Vanoli ha una certa predilezione per Norberto Beto fin dai tempi in cui allenava il Torino: Zapata si era fatto male al ginocchio e l'ex Udinese era proprio il nome richiesto dal tecnico per il suo attacco. Ne apprezza la capacità di attaccare la profondità, dote intravista già a Venezia. Dalla parte del guineano c'è un minutaggio risparmiatogli in Coppa Italia, che per la legge dell'alternanza potrebbe portarlo in campo. Ma di avere questi bei dubbi, Vanoli non potrebbe esser più felice.



